Rassegna storica del Risorgimento
VALUSSI PACIFICO
anno
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1950
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pagina
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389
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La concezione politica di Pacifico Valussi 389
desse hanno rappresentanza politica nella propria lingua, hanno giornali, hanno vita propria. La nazionalità si sviluppa; e non essendo stata assorbita totalmente dal despo-tìsmo, non potrà esserlo dalla libertà. Se fosse possibile sopprimere la nazionalità romena, ciò non avverrebbe a profitto dell'Austria; ma bensì della Russia. 1)
La terza più importante nazionalità era secondo Yalussi nella regione danubiana, la slava meridionale, che ...ha la forza della giovinezza .2) Dal punto di vista dell'evoluzione della vita politica egli li giudicava come i più arretrati, rimaneva però ugualmente convinto della loro importanza. Riconosceva non soltanto la loro discordia e disannonia, ma anche la possibilità del loro progresso, sia politico che culturale.
I Croati si trovano da presso a mólte altre popolazioni affini tanto in Austria, guanto in Turchia, e coi dalmati vengono sino all'Adriatico e nei Confini militari posseggono le armi, che sono un grande vantaggio, ma hanno ancora molto da fare per unire attorno da sé tante piccole subnazionalità, ognuna delle gitali ha tradizioni diverse e spesso diversa religione. Così p. e. i Serbi non vollero finora accordarsi coi loro vicini nemmeno riguardo alla lingua ed aW alfabeto e fanno chiesa a parte. 3)
Valussi era d'opinione che negli Slavi meridionali ci sia la stoffa di una nazionalità *) e sottolineò che gli Slavi meridionali sono una delle migliori famiglie della razza slava, delle più suscettive d'una civiltà originale, degna di figurare nella civiltà federativa delle nazioni europee . 5)
Egli credeva che il loro progresso politico e la loro liberazione dall'oppressione sarebbe stata importante anche per l'equilibrio europeo.
In guanto agli Slavi meridionali, che essi traviasi ora sudditi all'Austria, ed alla Porta, il vero modo di sottrarli al pericolo del dominio russo, sarebbe appunto di renderli liberi e di-unirli. Finché sono schiavi d'altri e possono desiderare di mutar dominio: ma una volta che sieno liberi, vorranno rimanere tali, I Greci, i Rumeni, i Serbi da quando hanno cominciato a godere di una gualche indipendenza, furono gelosi di essa. Gli Slavi meridionali quanto maggiore fosse il loro numero, e guanto pia liberi e inciviliti, tanto più. saprebbero difendere la propria indipendenza. >)
Lo Slavo meridionale, il Romeno e l'Ungherese sono tre popoli diversi, avendo ciascuno un proprio carattere: la loro sorte sarebbe però comune sottolineava Valussi. Se nel passato erano stati per tanto tempo discordi, la principale causa era stata l'Austria. Essa voleva sempre impedire la vita indipendente dei popoli, e per ciò era sempre sua massima politica: Divide et impera! .
E perchè nella sua egemonia e predominio attraverso i secoli era stata ostacolata per lo più dagli Ungheresi contro di essi intendeva servirsi degli altri popoli.
I Croati, i SerBi, i Rumeni, i Sassoni, gli Slovacchi, vennero, ciascuno alla sua volta, adoperati contro i Magiari. Si cercò di far credere a tutti questi popoli, che i Magiari agognavano di soprastare ad essi, e si volle persuaderli che per non venire sopraffatti doveano stare attaccati all'Austria. Siccome i Magiari, popolo prevalente in energia
i) Ibidem, 3 luglio 1862, Svizzera ed Austria IL 2) Ibidem.
S) R)idem, 20 aprilo 1862, pp. 77. Ad un Croato. Lettera Terza. i) Ibidem, 30 marzo 1862, Lettera ad un Croato, sj Ibidem, 22 giugno 1862, La Confederazione Danubiana IV. IVI Ibidem, 29 giugno 1862, La stampa austro-tedesca e la Confederazione Danubiana.