Rassegna storica del Risorgimento
VALUSSI PACIFICO
anno
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1950
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pagina
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395
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La concezione politica di Pacifico Vaiassi 395
fatto cessare U perìcolo tedesco, anzi, esso con il rafforzamento della Germania sarebbe divenuto ancora maggiore, ed i tentativi per una egemonia tedesca sarebbero stati pericolosi sia per l'Italia che per i popoli danubiani. Infatti la necessità della difesa comune di fronte ai Tedeschi, anche nel Medioevo più volte aveva consigliato agli Italiani e agli Ungheresi di stringere un'alleanza. Secondo Valussi quella necessita reciproca sarebbe stata nel futuro uno dei legami anche fra l'Italia e la Confederazione danubiana.
L'alleanza coi popoli danubiani non terminerebbe con la vittoria. La potenza erede dell'Austria tanto più forte di questo Impero quanto più* compatta avrebbe sempre la tentazione di considerare U pendio meridionale delle Alpi ed il corso medio ed inferiore del Danubio, come cosa sua. Quindi la Confederazione Danubiana all'Italia e questa a quella sarebbero sempre di guarentiglia reciproca nel caso di attacco dall'una parte o dall'altra. Ne l'Italia, né la Confederazione Danubiana sarebbero potenze di carattere aggressivo, ma pure forti alla difesa. *)
Che la Confederazione danubiana potesse essere un efficace baluardo di fronte ai tentativi di egemonia dei Tedeschi, lo aveva riconosciuto anche la stampa tedesca ammoniva Valussi la quale perciò avrebbe fatto tutto per ostacolare la concordia e la unione dei popoli danubiani.
Il cangiamento di tattica della stampa austro-tedesca, che dopo avere suscitato gli Slavi contro i Magiari ora cerca d'insospettire questi verso quelli, mostra che il progetto della Confederazione danubiana, se i popoli fossero abbastanza saggi da farla riuscire, è la vera fine del predominio della nazione tedesca in Austria. 2)
Essa vede che Magiari, Slavi Meridionali e Rumeni messi a parità nella grande Confederazione danubiana, il predominio degli Austro-tedeschi sarebbe terminato. Questa sarebbe la dissoluzione dell'Impero austriaco. I tedeschi dell'Austria potrebbero bensì trovarsi liberi ricongiungendosi coi loro connazionali, ma non avrebbero più la barbara compiacenza di tiraneggiare gli altri popoli.3)
La Confederazione danubiana secondo il concetto di Valussi, però, non soltanto avrebbe portato la possibilità della vita pacifica dei popoli danubiani, e non solo sarebbe stata essenziale per l'interesse italiano, ma essa oltre quei vantaggi avrebbe potuto ancora avere una importanza massima: Quei popoli, nonpericolosi per nessuno dei vicini, sarebbero una difesa dell'Europa sotto alla cui guarentigia si troverebbero .4) L'Austria non sarebbe stata più vitale e così non avrebbe potuto resistere a nessuno. Alla libertà soltanto, col suo despotismo ; alla Russia, no ! 5) E anche se non potesse essere realizzata la Confederazione, essa verrebbe divisa tra la Ger-mania e la Russia. *) In questo caso però non si sarebbe potuto sottrarre gli Slavi meridionali all'influenza russa, e cosi la Russia avrebbe potuto raggiungere l'Adriatico. Perchè- come gli Slavi meridionali, cosi neppure gli altri popoli danubiani avreb-bero potuto conservare hi loro indipendenza, senza una Confederazione. Essa dovrebbe esser perciò costituita, perchè solo cosi potrà trovarsi la tanto necessaria resistente e
1) L'Alleanza, 22 giugno 1862, La Confederazione Danubiana IV.
2) Ibidem, 29 giugno 1862, p. 154, La stampa austro-tedesca e la Confederazione Danubiana.
3) Ibidem.
*) Ibidem, 10 gennaio 1864, Un'ipotesi*
5) Ibidem.
6) L'Alleanza* 3 luglio 1864, Svizzera ed Austria.