Rassegna storica del Risorgimento
VALUSSI PACIFICO
anno
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1950
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pagina
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396
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3 96 Lajos Pdsztor
itale linea divisoria fra 1*Europa occidentale e la Russia. La Confederazione però non solo lì separerebbe, ma nello stesso tempo sarebbe anche la mediatrice fra loro, essa inoltrerebbe le idee occidentali verso V Oriente.*)
La Confederazione danubiana tuttavìa dovrebbe essere soltanto un elemento equilibratore di fronte alla forza. Il suo scopo non sarebbe l'ostilità o rinimicizia né verso i Russi, né verso i Tedeschi, bensì una completa indipendenza da qualsiasi altra potenza!2) Essa potrebbe dare una certa garanzia anche alla Germania, dato che coli1 aiuto dell' Italia potrebbe rendere impossìbile che i due grandi rivali della Germania, la Francia e la Russia, potessero stringere un'alleanza armata contro di lei. L'Italia libera e democratica e la Confederazione danubiana potranno poi esercitare un favorevole influsso sullo sviluppo democratico sìa della Francia che della Russia.
C'è di pia, che quei Tedeschi i quali non dissimulano i loro timori di vedere un giorno alleate ai loro danni le due più grandi potenze militari, la Francia, e la Russia, troverebbero essi medesimi una guarentigia della propria libertà nella vicinanza di popoli liberi, quali sarebbero gl'Italiani ed i Confederati del Danubio. Non vi può essere un'Italia con istituzioni Oberali, che queste non esercitino un'influenza sulla Francia vicina, la quale allargherebbe le sue libertà Non potrebbe esistere una libera Confederazione Danubiana senza che la Russia stessa subisse una trasformazione e fosse condotta a darsi isti* fusioni rappresentatimi
Basterebbero questi fatti per porre un termine in Europa alle conquiste militari, per dirigere Fattività dei popoli ai miglioramenti economici, all'opera 'dell'incivilimento nette regioni barbare e lontane.3)
Vaiassi voleva la formazione di un'Europa pacifica ed aveva riconosciuto l'identità degli interessi fra l'Italia e la Confederazione danubiana anche durante la pace, nel rinnovare le relazioni economiche, tanto forti un tempo fra l'Italia e l'Oriente.
Una vòlta stabilita la sua propria indipendenza e quella di quei paesi viene aperto un vasto campo a' suoi traffici che vi si potranno estendere con utile scambievole ed a quella influenza cui i popoli di vecchia civiltà esercitano sempre sui loro vicini... e cod V Italia si troverà di nuovo nel centro del monda incivilito e sulla via del traffico mondiale che si riporta all'Oriente.*)
Come abbiamo visto, Pacifico Valussi aveva pensato'di poter trovare una tale vitalità e forza nella Confederazione danubiana che essa avrebbe potuto esercitare un favorevole influsso sullo sviluppo pacifico e democratico di tutta l'Europa. Essa, assicurando il vero equilibrio nell'Europa, avrebbe potato realizzare dopo tante guerre l'epoca della pace.
Prendiamo in esame ancora un poco come si sarebbe cambiato secondo la concezione di Valussi il volto politico dell'Europa, quali realizzazioni avrebbero avuto i singoli Stati dopo che l'idea dell'unita italiana e quella della Confederazione danubiana avrebbe trionfato.
Quale sarebbe stata prima di tutto l'Italia? Che compito e che programma avrebbe dovuto avere?
') Cfr. L'Alleanza, 10 gennaio 1864, Un'ipotesi.
*) Ibidem, 20 aprile 1862, Ad un Croato. Lettera Terza.
3) Ibidem, 29 giugno 1862, p. 154, La stampa austro-tedesca e la Confederazione Danubiana.
4) ìbidem, 22 giugno 1862, La Confederazione Danubiana TV.