Rassegna storica del Risorgimento

RAMORINO GEROLAMO ; CHRZANOWSKI WOJCIECH (ALBERTO)
anno <1950>   pagina <403>
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Il generale Chrzanowski e la mancata difesa, ecc. 403
giunge a dargli il cambio il battaglione Manara. Ma il Giannotfi ottiene che en­trambi i reparti restino sul posto : non è davvero una gran forza: ì ire battaglioni del 21 fanteria raggiungono a fatica, complessivamente, i mille uomini; mentre il battaglióne Manara è al di sotto dei settecento. Dovrebbe però alle dieci del mattino del 20 trovarsi a Zinasco, a dieci chilometri dalla Cava, sulla strada di San Nazzaro, anche il reggimento cavalleggeri lombardo, forte di 450 cavalli. Ma null'altro, e nessuna artiglieria ! La sera del 19 marzo il Ramorino affida al Giannotti, con ordine scritto, il comando di tutta la posizione; gli raccomanda di tenersi collegalo, per mezzo di pattuglie di cavallerìa, colla 2* divisione; aggiunge però d'aver motivo di credere che un attacco nemico al Gravellone non sia probabile; in questo caso pero egli dovrà ritirarsi senz'altro su Mezzana Corti.
Dunque alla Cava non si trova la divisione lombarda, ma scarsi elementi di questa e nessuna artiglieria: non c'è il Ramorino, ma soltanto il comandante della 2* brigata. Come mai ciò è avvenuto? Le notizie sul nemico danno un grande con centramento nella- zona fra Lodi e Pavia, nonché sulla strada Co do gno-Pavi a : ciò può interpretarsi, come abbiamo visto, tanto per una ritirata dietro l'Adda, che per un forzamento del Po, àll'incirca di fronte a Stradella, o per quello del Ticino, a Pavia. H Ramorino s'è più che mai posto in mente che il nemico voglia passare il Po di fronte a Stradella, per puntare su Alessandria, e che il forzamento del Gra­vellone non debba essere che una finta. E ha continuato a tenere la divisione sulla destra del Po, senza che alcun sollecito da parte-del Comando supremo gli sia mai pervenuto. 11 16 ha avuto le dilucidazioni verbali del Capo di stato maggiore; poi il 17 e il 18, più nulla. Solo il 19 sera gli è pervenuta la lettera dello stesso La Marmora, spedita il 17 per posta ordinaria, coU'ordine d'interrompere il ponte di Mezzana Corti. Pia che mai fisso nella sua idea, ama interpretare capziosamente tale ordine come un esplicito consenso a restare ormai dove si trova. Alle 9 di sera del 19 però il Ramorino scrive allo Chrzanowski, per far noto e spiegare il suo operato, chiedendo ulteriori ordini; e consegna alle dieci la lettera al maggiore Bariola, per­chè la porti di persona al General maggiore; ma al tempo stesso l'incarica di altre due incombenze per via, che lo portano a prolungare notevolmente il già lungo itine­rario: la lettera non giungerà a destinazione che alle dieci di sera del 20 marzo!
È evidente la disobbedienza, ma essa trova pure una spiegazione, se non una giustificazione; ed è anche evidente che per quattro giorni, dal 16 al 20 marzo, mai il Comando supremo piemontese si è preso la cura di vedere se i suoi ordini erano stati eseguiti, e in che modo. Fatto tanto più strano, in quanto il comandante della 5* divisione non riscuoteva fiducia! E tralasciamo di parlare della stranezza di affidare una posizione cosi importante a una smilza divisione di poco più di seimila uomini, e ritenuti truppa scadente! Ancora il 20 mattina "lo Chrzanowski scriveva al ministro Cadorna annunciandogli le voci' di concentramenti austriaci a Pavia; ma aggiungeva d'aver forti ragioni per non crédervi! D'altra parte occorro notare che il Ramorino il 20 Ita la divisione riunita fra Castcggio, Barbianello e il Po, vale a dire in posizione di far fronte a un forzamento del Po tanto verso Stradella che verso Mezzana Corti : ossia egli s'aspetta un forzamento dèi Po tanto verso Stradella, che verso Mezzana Corti pur propendendo per la prima ipotesi. Tanto che il 20, inteso presso Stradella dell'azione alla Cava, mostra di ritenere che si tratti d'una finta per richiamare sulla sinistra del Po la 511 divisione e la brigata Belvedere. E ancora alle nove di sera nel mandare da Casatisma presso Casteggio, un rapporto allo Chrzanowski, mostra ancora di ritenere che si sia