Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO ; CHRZANOWSKI WOJCIECH (ALBERTO)
anno
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1950
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405
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Il generale Chrzanowski e la mancata difesa, ecc. 405
figlio dell'ex-Prcsidente del Consiglio, addetto al Comando di questa, è stato mandato dal generale Bcs a Tromcllo, sulla strada Mortara-Favia, al fine di mettersi in comunicazione colla divisione lombarda; e eolPordine di spingersi avanti fino a incontrare personalmente il Ramorino. Non trovando nessuno a Tromello, l'ufficiale si è spinto fino a Garlasco, e di li alla Cava, ov'è giunto poco prima di mezzogiorno; quivi ha inteso che la divisione lombarda era col grosso dietro il Po, e elle il Ramorino se n'era andato in ricognizione verso Stradella. Non era il caso d'andare alla ricerca del comandante della 5* divisione: il Casati è tornato indietro: dopo poco s'è sferrato l'attacco nemico dal Gravellone: ha fatto allora nna sosta e ha inteso ben presto che esso procedeva rapidamente e che una colonna austriaca, avanzando rasente il Ticino, già si trovava a Zerbolò : allora senz'altro è tornato verso Cassolnuovo per avvertire della cosa il Bea; e questi gli ha ordinato di proseguire subito per il Quarlier generale di Trecate.
Sono le prime notizie, ancora monche, ma tali tuttavia da rappresentare qualche cosa di più preciso che non il famoso rombo dei sedici cannoni della divisione lombarda. Viene dunque messo in moto tutto l'esercitò, sia pure con un ritardo di sette ore sul previsto? Neppure per idea! Già il dispositivo di marcia delle tre divisioni presso il Ticino è stato sconvolto dalla ricognizione su Magenta, compiuta da un'intera divisione, quella di centro, anziché dagli elementi celeri, bersaglieri e cavalleria (e il Comando supremo aveva a sua diretta disposizione due battaglioni di bersaglieri e tre squadroni di Guide!). Essa si è risolta in una puntata nel vuoto non solo; ma in questo modo le tre divisioni non risultano più scaglionate così da potersi muovere contemporaneamente: al suo ritorno la 4* divisione troverà la strada occupata dagli elementi della 3* divisione, e ne verrà frammischiainento e ritardo. Comunque alle otto e mezzo di sera il Comando supremo piemontese dirama i primi ordini, uscendo finalmente dalla sua inerzia ; e li dirama alle due divisioni che col cambiamento di fronte risulteranno in testa, vale a dire alla 1* e alla 2a, le due divisioni rispettivamente più vicine a Mortara e a Vigevano. Orbene, al generale Durando, comandante della 1* divisione, lo Chrzanowski dice: H comandante della Sa divisione (lombarda) non avendo effettuato colle sue truppe il passaggio del Po per appoggiare a destra le operazioni dell'esercito, i Tedeschi sono aortiti da Pavia e passato il Gravellone senza resistenza, non potrebbero essere impediti dalle poche truppe che sono alla Cava di avanzarsi sul nostro territorio lungo il Po; per ciò impedire e riconoscere come stiano le cose, V. S. Ili .ma trasporterà immediatamente il suo Quartier generale a Mortara, donde spingerà de' partiti verso Sannazzaro e nelle direzioni che le sembreranno migliori per scoprire le mosse del nemico. Le prevengo che ho scritto al generale Bes comandante della 2* divisione di spingere egli pure dei partiti verso Vigevano, e verso la Cava, indicandogli di portarsi colla sua divisione a Vigevano, qualora gli fosse riferito che Vinhnico si sia avanzato nella Lomcllina. Al Bes fa contemporaneamente scrivere dal Capo di stato maggiore Alessandro La Mann ora: Siccome il generale Ramorino che doveva occupare la Cava, ecc.. il Luogotenente generale m'incarica d'invitare la S. V. Ill.ma a Spingere dèi parliti per riconoscere quanto può essere accaduto oggi verso la Cava, e qualora venga a riconoscere che gli Austriaci abbiano diggià invaso parte della Lomellina, Elia vorrà, mentre ne invia qui la relazione, cominciare a concentrare le sue truppe sopra a Vigevano. V. S. IU.ma baderà anche d'informarsi cosa può essere diventata la divisióne lombarda, e se il Ponte di Mezzana Corti è ancora in piedi, ed a mano di chi .