Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO ; CHRZANOWSKI WOJCIECH (ALBERTO)
anno
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1950
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pagina
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407
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Il generale Chrzanowski e la mancata difesa, ecc. 407
Ora soltanto, lo Chrzanowski dà gli ordini per il cambiamento di fronte di tutto l'esercito; e gli ordini sono ancora non abbastanza precisi e rivelano pur sempre aure incertezze. Comunque viene ora prescrìtto: a) che la seconda divisione (Bea) scelga una posizione difensiva in avanti di Vigevano , e irradi ricognizioni verso sud, sulle due strade che per Borgo San Siro e Gambolò portano allo stradone di Moriara, ma soprattutto cerchi di mantenersi, sul davanti di Vigevano, fino all'arrivo d'un'altra divisione; 6) che la 3" divisione parta al più presto possibile per recarsi a Vigevano in sostegno della ? divisione; e) che la 4" divisione, quella che ha passato il Ticino si riunisca al più presto e ripassato il ponte, volga direttamente su Cerano, per poi continuare fino a Vigevano, in sostegno della 2* divisione; d) che la 1" divisione (Durando) prenda posizione dinnanzi a Mortara verso Garlasco, per difendere ove occorra la detta città; dovrà pure informarsi delle posizioni del nemico, ma soprattutto mantenersi nella posizione difensiva dinnanzi Mortara ; e) che la divisione di riserva (Duca di Savoia) marci, su Mortara onde sostenere le truppe della 1" divisione che ha ricevuto l'ordine di portarsi ugualmente su Mortara . Viene, inoltre disposto che l'intera brigata Sola* roli si ponga a guardia del ponte sul Ticino di Boffulora.
Questi ordini sono tardivi e troppo generici. Soprattutto quelli alla ? e alla 4a divisione non prescrivono quale delle due grandi unità debba avere la precedenza sulla strada Galliate-Vigevano : a Cerano gli elementi della 3* divisione provenienti da Galliate, e la 4* divisione proveniente da Magenta, verranno a confluire e non potrà non derivarne ingombro e congestionamento e ritardo di movimenti proprio nella parte dell'esercito che è destinata a manovrare. Ma v'ha di più; la 1* e la 2a divisione, quelle di testa verso Mortara e verso Vigevano, devono prendere posizione e trattenere il nemico; la divisione di riserva deve recarsi a sostenere la 2a divisione, a Mortara ; la 3* e la 4* hanno eguale compito di sostegno rispetto alla 2a divisione. Se fosse vero quanto il General maggiore ha asserito e fatto asserire,, che cioè prevedeva che dalla Cava lo sforzo austriaco si sarebbe rivolto verso Mortara, con una semplice copertura dal lato di Vigevano (come in fatti è avvenuto) e che perciò egli calcolava che le due divisioni di Mortara resistessero tanto da permettergli di riunire oltre Vigevano una massa di tre divisioni, e agire con esse sul fianco del nemico; se tutto ciò fosse vero, egli doveva assegnare alla sola divisione di riserva il compito di rincalzare la 1"; e non già assegnare un compito di sostegno anche alla 3* e alla 4a divisione rispetto alla 2*, rincalzo che l'ottimo Bea neppure chiedeva. Questo prova che lo Chrzanowski era adesso assillato da un altro dubbio: l'offensiva austriaca si sarebbe sviluppata lungo la direttrice di Mortara o su quella più ristretta di Vigevano? Cogli ordini emanati verso le tre di jiotte la massa delle tre divisioni che doveva agire contro il fianco del nemico non è subito dislocata e orientata a questo fondamentale compito; si verranno a perdere altre ore preziosissime, e mancherà del tutto la necessaria concomitanza d'azione fra le due masse. Senza dire che non si capisce perchè la brigata Solaroli debba rimanere tutta quanta al ponte del Ticino, e non unirsi alle tre divisioni di Vigevano, dopo aver lasciato due soli battaglioni al ponte, com'era nel piano originario, secondo le asserzioni del General maggiore.
In complesso dunque lo Chrzanowski sulle prime, alla rottura dell'armistizio ha pensato che l'offensiva nemica da Pavia potesse avere come prima meta il forzamento del Po a Mezzana Corti e a San. Nazzuro, con obiettivo strategico Alessandria; poi è rimasto incerto fra tale possibilità e quella d'una mossa a nord.