Rassegna storica del Risorgimento
RAMORINO GEROLAMO ; CHRZANOWSKI WOJCIECH (ALBERTO)
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1950
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Piero Pieri
zinne, col vantaggio d'un'azione condotta nel proprio territorio, noto nei minimi particolari allo Stato maggiore e al Comando supremo 1 E sarebbe già stata contemplata una resistenza comunque minima da parte della divisione lombarda! Nella relazione che lo Cbrzanowski stese il 3 ottobre 1848, ossia pochi giorni dopo esser giunto in Piemonte, e per decìsa volontà di Carlo Alberto, e che inviò al ministro della Guerra, generale Dabormida, sono esposti due piani di difensiva-controffensiva da Alessandria-Casale, contro il fianco sinistro del nemico avanzante, e da Novara. Ma in questo caso si prevede che, concentrato l'esercito piemontese in Novara, l'esercito austriaco debba attaccarlo frontalmente, lungo la direttrice della strada Milano-Novara; l'offensiva nemica dalla Cava non è nemmeno contemplata: i lavori di rafforzamento davanti a Novara sono previsti soltanto sul lato orientale, dalla parte del Ticino. Dunque, nessuna trappola, e nessuna contromanovra. Ma vi è invece una preziosa osservazione di carattere politico, e che non può essere stata suggerita che dal Re a un Generale straniero, affatto ignaro delle cose italiane. Dopo aver detto, senza spiegarlo, che sous le point de vue mllitaire, Varmée concai trée à Novetre se trouve égàlement sur une tigne avantageuse pour agir offensi-lemeni, aggiunge: et ces avantages acquìèrent une itnportance decisive par les considérations politiqu.es qui la racommandent. Après ce qui s'est passe à Milan au commencement d'aoùt, il est convenable et nécessaire que le Roi y arrive en vainqueur, ordonne ou accorde en maitre ce qu'il jugera convenable. Les décrets datés de Plaisance ou Cremane n'auraient ni la valeur ni Ut por tèe d'actes datés de Mìlan. En outre si Varmée Picmontaise forfait les autrìchiens d'évacuer la Lombardie par un mouvement sur la rive droite du Po, une poignée dliommes tirant à Milan quelques coups de fusil contro les derniers détachements autrìchiens en retraite, serait facilement considerée et proclamée, camme ayant une seconde fois délivré la capitale. L'amour propre dea Lombords donnero.it de la consistance à certe croyance et on devraìt dès alors s*attendre à voir recammencer toutes les jautes du. printemps et de Vété dernier.
Questo dunque il motivo vero dell'offensiva da Novara su Milano, dettata da motivi politici molto più che militari. Una ritirata austriaca dietro l'Adda, protetta da una forte copertura sul Ticino, tale da permettere all'esercito piemontese un passaggio del fiume di viva forza e a Carlo Alberto un'entrata trionfale in Milano, questo era nei desideri, e questo si voleva che significassero le notizie dei concentramenti austriaci nella zona fra basso Ticino e Po, mentre si voleva vedere sempre una forte copertura sul Ticino, soprattutto sulla strada di Milano. Ancora il 20 mattina* come s'è visto, lo Cbrzanowski scriveva al ministro della Guerra a Torino d'aver notizia di grandi concentramenti austriaci alla Cava, ma d'aver forti motivi per non credere a un'offensiva nemica da quel lato! Forti motivi per non'desiderare un'offensiva da quel lato! purtroppo anche i generali e i sovrani sono portati a credere ciò che desiderano! Un valentissimo e benemerito studioso di Storia del Risorgimento, il prof. Franco Valsecchi, BÌ augurò l'anno scorso una storia fondata unicamente sopra un'aperta e libera, ansiosa ricerca della verità , al di fuori d'ogni esaltazione sistematica o sistematica negazione. Siamo pienamente d'accordo ; ci auguriamo anche per il Risorgimento, dopo tanti anni di storiografia aulica e conformista, una storia che sia tale senza aggettivi di sorta, ossia, -el di fuori d'ogni timore di lode o di biasimo, indagine e ricostruzione critica degli avvenimenti trascorsi.
PIERO PIEBI