Rassegna storica del Risorgimento
MARIA CAROLINA REGINA DI NAPOLI
anno
<
1914
>
pagina
<
351
>
fagmfia 35.iL
ma guerra civile, dalla anale sanfedisti e preti) cue tatto avevano pie-disposte, speravano la istruzione del partito liberale. Ma ministero, par. lamento, cìrcoli ed associazioni di Roma, superata la prima impressione di doloroso stupore, agirono concordi ed evitarono la furiosa anarchia. Tuttavia una deputazione In spedita al Santo Partire per indurlo a tornare, e non essendo neppure riuscita ad essere riceva*, in questa grave contingenza fu istituito la, Suprema Giunta di Statai prima, la Commissione Provvisoria dì Greverno dóp eli? costituirono gli estremi espedienti d'mi popolo 11 cu stìfàjftno abdica senza ragione. L'autore tratteggia con speciale competenza; tojjfccas l'opinione pubblica nelle Provincie romane elle assecondano gli aliti della Giunta, e la] correlatìva disperata lotta reazio-uarH elle con gli mtrighir 'eoi -tteTitii e coi brigantaggio preparano i sanfedisti. 'Pei??' il pensiero dol popolo eletto s'impone e l'assemblea costituente proclama la Hepubblic considerando il papa decaduto dal Governo temporale dello Stato: Bomuno (9 febbraio 1849).
2) Dalla istituzióne del pàtere esecutivo jggf Vtttowfriffi VelletrL Rte ma gotto le ali della proclamata repubblica accoglie ì più ardenti patrioti e gli ingegni ]più forti'. Gioberti. Mazzini, Garibaldi, i quali per vie deferenti} ma allo stesso suopo mirano : la saluto' della patria.
U popolo tornano elegge Mazzini suo deputato per rapjesentario nella, Costituente;,- ad M il:- marzo entra a Roma, deputato eiJoiolo, ove rjt con yijvo 4edèr> aspettato, senza però non snéMfe: I'' fxa dei reazionari elle lo andavano chiamando. iCaronte genovese, appunto perchè essi' temevano quella mente'vasta, quel carattere fèrreo, quell' uomo di pensiero, e -di azione. iC..'aìutore ben "descrive la festa clic succede in messo, a'assembieajn.aandò Mazzin? per la prima volta prende, la. parola :e-seorre limpida, ijenza lusso declamatore; ma <P uomo profondamente convinto di :.ojie'l de dice, Mazzini, oleato ministro, poco sperando del-l'alato degli alMl/ previde la necessità' di mettere la repubblica in gradò -di far da sé-, 0 (l'ii essere, perchè forte, accettata in alleanza ili gfierra. Tutti i particolari politici .iella progettata annessione delia-Toscana, diep l'alleanza col .Piemonte,, degli intrighi di Gaeta, deìPatfcìvita dei Dirctìla romani chècosfifóniacono,.-vistali gravità del momento,il Comitato Centrale, sono, deserai con larghezza alleante; afta soiAratóbtf.la pubbfion-zionè ae<itòfea; pregi tari per la gcrMon'e: dettagliata delPautorga- ei' esercita WPxàì <lù[h Menzfc fl* spai djtseW sulla opinione flèl popolo, al finale parla per prepararlo, alla guerra contro l'Austria.
jja gora det<20 marzo, dopo l'infàusta feg, tatti restano doloror sameute colpii rsofe Mazzini andava [rjnetetìio: 'e nulla era cangiato nelle sorti d'Italia, ma si fOfèaj raddoppiare energia! È pòlche egli propone di rendere fittoncénto il .po;tefte; ecutivo, i scioglie il- Mìtftto s si istituisce litjiianviratoi con pièni poteri,. MÉKSM il primo dei