Rassegna storica del Risorgimento
TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1951
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pagina
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171
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/ lavori del Congresso 171
per la revisione del Trattelo, di pace, che solennemente e definitivamente resti* tui8ca Trieste e l'Istria all'Italia.
Ed allora mi sembra di aver detto giusto quando ho voluto ricordare il significato delle ultime tre tappe del cammino compiuto dal nostro Istituto: Milano, Roma e Trieste,
Il sorgere, il consolidarsi e il concludersi di tutta una sequenza di vicende, dì fatti che da oltre un secolo anima il popolo italiano in una aspirazione che non sa di imperialismo, ma riposa sui fondamenti inequivocabili del diritto delle genti.
0 Signori, lo direte Voi attraverso i vostri stùdi, lo direte attraverso le vostre stesse esperienze se l'epoca storica del Risorgimento aia chiusa o continui. Per me non avrei dubbi nell'afferniarc che nel nome di Trieste questo epico ed eroico periodo qui dovrà trovare ancora la sua conclusione.
Ma Trieste è degna di ospitarvi oggi anche per il contributo di pensiero e di azione fornito al sorgere della Patria.
Quando due anni or sono ci riunimmo a tutte le altre città d'Italia per ricordare le gloriose vicende del 1848 e decidemmo di segnare nel marmo i nomi dei figli di queste Provincie che si arruolarono negli eserciti della libertà, trovammo attraverso l'indagine attenta negli archivi un numero imponente di Dalmati, di Istriani e di Triestini che scelsero non una cattedra per manifestare un'idea, ma il campo di battaglia.
E poi dirò ancora che avvenimenti, pensieri, figure vennero alla luce in tanta copia da riempire tre volumi, quelli stessi che vi abbiamo dato in omaggio e che costituiscono vorrei dire il testamento spirituale della gente giulia alle generazioni future, ma anche agli immemori'di oggi che quietamente si adagiano a situazioni di fatto che possono essere anche comode, ma che in realtà tradiscono e dilapidano un patrimonio che è sacro.
Trieste vi accoglie dunque in nome del suo passato e del suo presente con questo animo e con questo spirito : di essere anche una protagonista della storia che con intelligenza vi affaticate ad illustrare e documentare, affinchè uomini, avvenimenti e idee si affermino incontrastate nella luce della verità*
E con questi sentimenti vi ripeto il mio saluto e vi dò il benvenuto a Trieste e vi porgo l'augurio di giornate fruttuose nel reciproco comunicarsi di studi originali ed inediti, che valgano appunto a segnare un nuovo progresso di queste vostre autocritiche conseguenti albi verità.
Ma nn particolare saluto rivolgo ai professori francesi, Bourgin, Bédurìda e Videi, qui presenti, e li ringrazio di aver accolto l'invito e di essere con noi a questo convegno.
Ma ricorderemo gli assenti: in primo luogo il prof. De Sanctis, venerato Presidente dell'Istituto, che, per ragioni di salute non è potuto venire, e poi ancora gli amici lontani d'Inghilterra, di Germania e quelli più vicini delle altre città italiane che, per ragioni diverse, non sono ugualmente potuti venire.
E ricorderemo anche un illustre ospite che oggi doveva onorarci di sua presenza, ma che, per ragioni del suo ufficio, è dovuto partire.
Alludo al Ministro GoneHa.
Vi porto comunque il suo saluto e- il suo augurio cordiale per la riuscita del Congresso.