Rassegna storica del Risorgimento
TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1951
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pagina
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172
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172 J lavori del Congresso
Ma finalmente devo dite una parola dì ringraziamento e dì saluto all'on. An-dreotti, che ha voluto con tanta comprensione portare qui il saluto del patrio Governo e darci quindi questo grande conforto della ininterrotta tradizione del diretto interessamento del Governo italiano ai lavori dell'Istituto e dei Congressi.
Ma rinprazieremo anche il Magnifico Rettore che oggi ci ospita, e consentitemi infine che io ringrazi i miei collaboratori che, senza risparmio di fatica e di tempo hanno cercato di predisporre la riuscita del Congresso. Alludo in modo particolare al prof. Fabio Suadi e alla signorina Norbedo.
Tra poco il XXIX Congresso sarà solennemente e ufficialmente aperto ad opera dell'on. Andrcotti.
Mi sia lecito auspicare fin da questo momento il pieno successo del Convegno. Successo che valga a confermare una tradizione che, di anno in anno svela nuovi aspetti del Risorgimento, per cui la conoscenza si fa sempre più. completa, il che significa poter trarre pratico e sicuro insegnamento per il domani, nel senso che la riconosciuta virtù della stirpe saprà trovare sufficienti energie per rifare l'Italia e, quando occorresse, anche gli Italiani, per il rispetto delle democratiche! libertà .
Prende quindi la parola il sindaco di Trieste, ing. Gianni Bartoli, che è salutato da una prolungata manifestazione di simpatia:
Eccellenze e Signori,
Permettetemi nel giorno caro ai pungenti ricordi della nostra terra e della nostra gente, di intervenire con la mia povera parola in questa solennità cosi austera e significativa.
Lasciate che io vi porti innanzitutto l'abbraccio affettuoso della mia città e l'augurio vivo per il successo dei vostri lavori che s'aprono, felice coincidenza, proprio in questa nostra cara Università, uscita appena dalla cerimonia solenne ed altissima della sua inaugurazione.
Mi pare che nella celebrazione di questa Università nel suo breve ed intenso passato e nel suo promettente avvenire possiamo assieme percorrere la storia delle gloriose consorelle d'Italia, dalle quali partì la scintilla infiammata dei primi moli risorgimentali, che furono all'avanguardia a Curtatone e Montanara nei fasti sanguinosi di quel primo Risorgimento, concluso col sacrificio eroico di universitari, e docenti caduti nella grande guerra che portò al riscatto di Trieste e del* l'Istria.
Dopo le sventure di una guerra che il nostro popolo duramente subì e combattè, ma nel suo spirito di libertà e giustizia mai approvò, altri martiri ed eroi popolano già il secondo Risorgimento della Patria, ed altre pagine d'oro sono state scritte nella storia delle nostro Università od anche nella storia di Trieste, che è storia d'Italia.
Ed oggi, Signori, sul Colle di S. Luigi, die guarda la città ed il mare di Trieste s'erge, bianca ed imponente, questa nuova dimora della conoscenza, e 'erge sulle pendici di un monte che annuncia il Carso ormai perduto, ma ancora e sempre rosso di sangue dei fanti liberatori.