Rassegna storica del Risorgimento
TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1951
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pagina
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175
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I lavori del Congresso 175
Ci inromhe anche il non meno imitile compito di ravvivare le speranze in quei-1 ni tra altissima meta cui guardavano gli uomini migliori del Risorgimento, la fraterna convivenza fra i popoli nel nome e nella fede della comune civiltà. "All'Umanità attraverso le patrie,,: il voto di Giuseppe Mazzini è il mio saluto e Q mio augurio alla città di Trieste e ai partecipanti a questo congresso .
Il messaggio del Commissario dell'Istituto è accolto da una manifestazione di devoto omaggio uU'indirizzo dell'insigne Maestro. La dott Morelli, sempre seguita con viva attenzione dal Congresso, dice inoltre:
Al saluto del nostro Commissario devo aggiungere quello affettuosissimo di Alberto M. Ghisalberti, trattenuto a Roma da un improvviso, gravissimo lutto, di Alberto M. Ghisalberti lasciate che approfitti della sua assenza per dirlo che è l'animatore instancabile e la forza morale che ha sorretto e sorregge l'Istituto in questi anni difficili; l'uomo che ha anche saputo trovare, con infaticabile, pazienza, quei contributi che ci hanno permesso di pubblicare anche quest'anno la Rassegna nel grosso fascicolo contenente gli Atti del Congresso di Roma. Offerte di enti vari, di privati, di ministeri lontani dai nostri studi, ci hanno dato modo di aumentare la troppo piccola dotazione, in attesa di quel contributo governativo che permetta alla sede centrale di riprendere in pieno la sua attività e di adempiere ad un altro dei suoi compiti statutari : l'apertura del Museo Centrale del Risorgimento.
Queste le condizioni nostre al Vittoriano; le mostre, le pubblicazioni, le varie iniziative provinciali sono, quindi, fatica generosa dei nostri Comitati che con mirabile alancio ci aintano nel diffìcile compito, Comitati ai quali tutti va la nostra gratitudine. Ma oggi esprimiamo uno speciale ringraziamento a quello infaticabile di Trieste, perchè da esso ci è venuto spesso Io stimolo, perchè per esso abbiamo continuato con più Iena il nostro lavoro e non abbiamo sentito esaurito il nostro compito.
Sotto la guida veneranda di Piero Sticotti* coH'impulso animatore e realizzatore di Gino Palutan, col lavoro continuo di Fabio Suadi, siamo arrivati a questo XXIX Congresso.
A tutti grazie. Grazie anche per averci dato modo di portare la nostra solidale parola di fede e di certezza alla città di San Giusto e proprio il 4 novembre.
Il saluto più cordiale ai soci e agli amici, che cosi numerosi hanno voluto aderire all'iniziativa; il saluto più cordiale ai nostri amici francesi, che anche quest'anno hanno voluto onorare della loro presenza il nostro Congresso..
Dopo che il prof. Georges Bourgin ha porto, con elevatissime parole, il saluto e l'adesione dei congressisti stranieri, parlano ancora il prof. Furlani ed il prof. Salvatorelli
Il prof. Vittorio Furlani porto il saluto della Dante Alighieri: La Dante Alighieri egli dice nei tempi più oscuri della storia degli irredenti ha innalzato il vessillo della riscossa nazionale, ed oggi che quei tempi sono, pur* troppo, per volontà iniqua, ritornati, intonde rialzarlo ancora ed ancora ricordare sempre a tutti gli Italiani, a quelli che stanno nell'interno, come a quelli die vivono lontani dalla Patria, che l'Italia non muore mai .