Rassegna storica del Risorgimento
TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno
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1951
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pagina
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176
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176 1 lavori del Congresso
IL prof. Luigi Salvatorelli porta l'adesione della Associazione Mazziniana Italiana:
L'Associazione Mazziniana Italiana egli dice è UII'ASBOCÌazione recente. Essa è sorta 5-6 anni fa. nel clima della resistenza di Milano, ed ora ha la sua sede in Genova: non conta gran numero di soci e non è molto nota, o forse a più d'uno di voi sarà addirittura ignota.
Permettete dunque, che io dica una parola per spiegare il perchè di questa adesione. L'Associazione Mazziniana non è un partito politico, non è neanche un'associazione di studio; è un'associazione di interessi nazionali e morali. Essa vorrebbe, per quanto le sue modeste forze lo permettono, lavorare a creare forse la parola creare è esagerata: diciamo a sviluppare in Italia, in questa che potremmo chiamare quarta Italia, una coscienza civica che animi t nuovi Istituti e porti gli spiriti ad essere degni della nuova democrazìa.
In- questo suo lavoro, l'Associazione Mazziniana si rivolge allo spirito di Giuseppe Mazzini, di colui che è stato il più grande spirito del Risorgimento, e potrei dire uno dei più grandi spiriti del secolo XIX.
Essa non è una scuola o una chiesuola che giuri nel verbo di Mazzini, ma vuole riviverne l'ispirazione fondamentale, quale emana dai suoi scritti e dal ricordo della sua opera. Basta dire questo, per spiegare l'intimo legame che noi sentiamo con gli studi di Storia del Risorgimento. L'Istituto che li promuove in Italia ci fornisce gli elementi di fatto per una sicura coscienza di quello che è stato il pensiero e l'opera mazziniana. E pertanto noi gli siamo grati del suo lavoro e gli auguriamo che esso si svolga nel modo più fruttuoso. Di qui il saluto che noi porgiamo al Congresso, augurando ad esso pieno successo .
II prof. Fabio Suadi comunica quindi le numerose adesioni di personalità e di enti, italiani e stranieri, al Congresso. Subito dopo prende la parola il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Giulio Andreotti:
È un sentimento di gioia e commozione che io provo nel dichiarare aperto a nome del Governo il vostro XXIX Congresso Nazionale. Mi sembra giusto atte* aerei in limiti di tempo stringali come hanno rigorosamente fatto quanti hanno qui portato la loro adesione ed espresso il loro augurio. Desidero dirvi che il tema che è al centro del vostro Congresso, cioè l'esame degli aspetti economici e sociali del Risorgimento italiano, è un tema il cui interesse va al di là delle vostre mete di studiosi, di specialisti di queste discipline, e i cui risultati andranno profondamente studiali da tutti coloro che si occupano anche nel settore politico della vita pubblica del nostro Paese, poiché conforta il fondamento, che vorrei dire morale, di quanti operano nello collettività sostenendo che al progresso civile, al progresso politico va accoppiato necessariamente e va anzi fatto precedere, se possibile, tanto il progresso economico die quello sociale. A quanti cioè affermano la validità storica di una politica di evoluzione nel senso più semplice di questa parola, certo è di conforto apprendere il risultalo di studi che testimoniano come nel nostro Paese, nei decenni, potremmo dire da un secolo a questa parte, quel movimento di libertà, qucH'anrliio dell'unità, della compattezza nazionale, che è