Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno <1951>   pagina <187>
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I lavori del Congresso 187
Pur nello sforzo che ha ispirato le sue finalità politiche di portare nell'ani' biente nazionale quelle classi, cioè quelle categorie cattoliche avulse dalla nostra vita politica, ha dimostrato un desiderio vivace di condurre il paese a maggiori fortune. Ed un giorno in cui un giornale svizzero fece una specie' di difesa del regicidio, il ministro degli esteri fu chiamato in causa e ricordo di aver visto mio zio, che era presente, ritornare da questa scena pallido e tremante non avendo saputo come frenare l'impetuosità di questo ministro.
Credo che negli approcci con la Francia egli abbia portato una maggiore sin­cerità di intesa, più di quella che non sia apparsa. In Prinetti c'era l'ambizione di preparare alla impresa della Libia ed alla rivincita di Adua, tendendo ad un accordo con la Francia e anche con l'Inghilterra, questione difficile perchè né llnghil terra aveva dimenticato la guerra dei Boeri, né la Francia Fachoda .
ATTILIO GENTILE. Svolge la comunicazione: La ginnastica nel movimento nazio­nale e Gregorio Draghiceli (1851-1902). (Stampata a pag. 403).
ALDO TASSETI. Svolge la comunicazione: La difesa della lingua materna nell'in­segnamento, contesa dall'Austria. (Stampata a pag. 667).
ETTORE CJIERSI. Svolge la comunicazione: Felice Veneziqn alla difesa delle libertà municipali di Trieste (1882-1907). (Stampata a pag. 3k<
QUARTA SEDUTA (6 NOVEMBRE 1950 - Mattina)
I lavori del Congresso hanno ripreso alle ore 9 per le sezioni seconda e. terza.
SECONDA SEZIONE Presiede il prof. DOMENICO DEMARCO
SILVIO BUTTERI, Svolge la comunicazione: L'irredentismo in un carteggio ine­dito di Costantino Ressmonn. (La comunicazione non è pervenuta alla redazione).
CESARE VIDAL. Svolge la comunicazione: Le duel diplomati qua Poincaré-TUtoni {191249 U). (Stampata a pag. 691).
CESARE SPKI.I.ANZON. Desidera, per obiettività storica, mettere in rilievo che l'opposizione della Francie alla conquista della Tripolitania e soprattutto delle isole del Dodecanncso era determinata da un risveglio del nazionalismo italiano favorito dalla politica tripl icistica del Governo che, il 5 dicembre 1912, rinnovava anticipatamente la Triplice e poi, nel 1913, concludeva l'accordo navale italo-ati-stro'tedesco, negoziato dal geo. Poli io per volontà del Re Vittorio Emanuele, a completa insaputa di Giolitti e di San Giuliano, i quitti ne iurono avvertiti solo alla vigìlia delle conclusioni.