Rassegna storica del Risorgimento
TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
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1951
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pagina
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192
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192 I lavori del Congresso
si volle pubblicarle, perchè con vivida arte esprimono 1 travaglio della generazione nostra presa fra l'incudine e il martello del dovere di obbedienza agli ordini e del rispetto per le altre genti che non sentivamo nemiche.
Ai congressisti di fuori si volle distribuire la pubblicazione di Carlo Sehiffrer, che illustra la situazione degli Italiani e degli Slavi nella nostra terra, opera chiarificatrice per quanti ignorano il grave problema.
La Camera del Lavoro di Trieste, dietro mia richiesta, mise a disposizione dei Congressisti la sua pubblicazione sulla situazione dei lavoratori della Zona B. È bene che Italiani e stranieri siano- informati della situazione dei nostri operai al di là del confine.
Si distribuì pure una copia del discorso di Giani Stupori eh, tenuto il 4 novembre 1948 6ul colle di San Giusto, perchè i nostri congressisti, leggendolo, possano rivivere con noi quella giornata
Pur partecipando voi ad un Congresso scientifico, abbiamo voluto che queste terre le vedeste, che conosceste de visu il nostro confine.
Lo avete perciò veduto con i vostri occhi, camminando con il filo spinato al vostro fianco; sono lieto che anche i congressisti stranieri l'abbiano veduto e le possano riferire al signor Bidanlt.
La sosta a Redipuglia fa parte di un rito, cui ì congressisti non potevano mancare. Il nostro Presidente volle offrirvi anche il suggestivo concerto d'organo del maestro Busolini.
Il Congresso si chiude ora a Gorizia, non soltanto per visitare la città. Qui si chiude perchè del Comitato dell'Istituto per la storia del Risorgimento di Trieste fa parte anche Gorizia. Quando esso fu ricostituito a Trieste, nel 1947, Taw. Stecchino, allora Sindaco di questa città, volle che anche qui ci fosse una Sezione. Ricordo quando andai la prima volta da lui. Si formò cosi qui la Sezione, che potrebbe essere benissimo autonoma; non vi mancano gli uomini, è bene organizzata. Tutto funziona bene (lo sì può constatare anche dal pranzo di oggi) per opera dell'amico Fantuzzi, che si nasconde là in fondo, e del nostro Stecchine, che qui sta sorridendo; ma gli studiosi del Risorgimento a Gorizia vogliono rimanere uniti a Trieste, come sempre. IL confine di Duino non esiste fra noi.
Ecco perchè il Congresso, iniziato e svolto a Trieste, qui a Gorizia degnamente si conclùde.
Con la piccola Sezione di Gradisca il Comitato comprende oltre 100 soci ed è, credo, uno dei più numerosi dllalia.
Chiudo, rivolgendo un ringraziamento che è vostro, oltre che mio, al nostro Presidente Palutan, perchè, se non ci fosse stato lui con la sua opera indefessa, posso assicurarvi che il Congresso a Trieste non si sarebbe folto, ed al prof. Ghi-ealberti, sempre pronto alle nostre necessità, sempre vicino a noi con la sua parola e con i suoi scritti, sempre desideroso di mantenere un contatto ideale fra il Vittoriano e San Giusto .
II prof* GEORGES BOLKGIN:
Signor Presidente, Signor Sindaco, Signore e Signori, Goriziani, e in una parola Italiani, sono molto lieto di parlare in quest'ora per dichiarare dapprima che non sono un nomo della retorica e non so parlare. Ma parlerò con il mio