Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; CONGRESSI STORICI
anno <1951>   pagina <195>
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/ lavori del Congresso 195
darci mirabilmente con i vostri lavori, il senso del Risorgimento. E non come di qualche cosa die scaturisce dalla lettura di vecchie carte o di vecchi libri, ma, di una realtà che è stata viva e operante e non cessa di avere un significato per il nostro spirito.
A voi, amici triestini, il saluto ed il ringraziamento più vivo per quanto avete compiuto in questi giorni, per la magnifica organiszazione del Congresso, per la calda atmosfera che avete sapulo creare, per lo spirito di cordialità, di concordia e di simpatia, con i quali ci avete accolto. A nome di tutti il mio ringraziamento più vivo ed un appuntamento: a Palermo, l'anno prossimo.
Il prof. NINO CORTESE:
Mi si perdoni se dirò poche parole come professore più anziano di storia del Risorgimento dell'Università italiana. Il contributo scientifico di questo Con gresso è stato ferrile di risultati. I due argomenti fissati sono stati certo prescelti deliberatamente: il primo per quanto riguardava lo studio del problema sociale durante il Risorgimento italiano nonché del problema economico, mirando a chia­rire quale sia stato il contenuto democratico del movimento risorgimentale. Il secondo mirava a precisare la storia dal 1870 al 1918.
Ricordo il contributo notevolissimo di tre storici francesi che già tanto hanno dato alla storia italiana e che oggi hanno accresciuto il titolo di gratitudine che noi dobbiamo avere per loro.
I problemi più importanti della storia del Risorgimento sono stati trattati. !1 Risorgimento è stato trattato nella storia dell'Europa, anzi per merito di Ghi-salberti, collega carissimo nella storia dei Risorgimento, è stato trattato anche nella storia generale non più soltanto d'Europa, ma nella storia anche del conti­nente americano. In effetti, è la prima volta forse che si mette in accordo la storia degli Stati Uniti d'America con quella italiana. È appunto nella prima metà del 1800 che gli Stati Uniti d'America mirano al Mediterraneo ed è appunto intorno al 1830-1835 che gli Stati Uniti d'America domandano al Governo napoletano la cessione dell'isola di Lampedusa, cessione che non ebbe luogo per la tenace opposizione dell'in ghilerra; sarebbe interessante leggere la nota con la quale l'Inghilterra si oppose decisamente e recisamente alla Inserzione degli Stati Uniti d'America nel Mediterraneo.
Ma gli Stati Uniti d'America hanno esercitato un notevole influsso in Europa, anche per il contenuto ideale della loro rivoluzione e perchè essi rappresentavano l'ideale democratico per il quale ha combattuto Garibaldi, che proprio sul conti­nente americano ha iniziato la lotta per il Risorgimento italiano ed europeo.
Io ho notato con infinito piacere anche il contributo scientifico apportato dai Triectini in quantità notevole al nostro lavoro. E quello che mi ha fatto infinita­mente piacere, che mi ha commosso profondamente, come ha commosso tutti noi Italiani, è stato il loro patriottismo pacato, traquilln, calmo, tua appunto per questo tale da far venire brividi di freddo.
Signori, noi teorici del Risorgimento, noi tecnici del Risorgimento, siamo abituati a discutere quando cominci questo movimento nelle regioni d'Italia, siamo abituati a discutere quando è finito questo movimento risorgimentale. Ora a Trieste io mi sono profondamente convinto che il Risorgimento ancora non è finito, non soltanto perchè esiste una ingiusta linea di confino, la quale