Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; CLASSI SOCIALI ; SOCIALISMO
anno <1951>   pagina <210>
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210 Elio Apìh
perà una lotta feroce che sarà l'anima segreta del dramma di Trieste nell'Ot­tocento.
Chi sono questi nuovi ed ancor secondari attori della vita cittadina? Bisogna crai riportare il fenomeno ai suoi modesti limiti. Benché l'attività della Compagnia si esau­risse in poco traffico e nell'allestimento di alcune navi e cantieri di lavoro, la vecchia Trieste non era attrezzata neanche a tanto. Carpentieri e marinai venivano dalle terre venete esperte nelle arti del mare, mentre i lavoratori dell'agro e delle saline affluivano nel bracciantato costituendo, sin dall'inizio del secolo, la categoria dei facchini che sarà una delle più vivaci protagoniste della storia cittadina; son già citati in una patente del 31 agosto 1729 che proponeva di regolarne mercede e servizio in occasione della fiera dì S. Lorenzo. Poco dopo un'ordinanza di Maria Teresa racco­manderà di vigilare affinchè non abbiano pretese esorbitanti.])
Facchini e carpentieri esauriscono la rassegna, perchè ne la fondazione nel 1720 della prima fabbrica di birra, che pur è sintomo dell'avanzarsi dell'industria tedesca, né la cessione dopo il 1730 di fondi quasi gratuiti, oltre la cinta daziaria, ad osti, fabbri e bottai,2) che mostra le origini, all'ombra della Compagnia, del ceto dei piccoli imprenditori, sono fatti importanti. È da mettersi in rilievo piuttosto che nel 1733 si ebbe il primo ballo pubblico con ingresso a pagamento e nel 1734 la prima estrazione del lotto a Venezia; la ricchezza ritrovava nel danaro la sua mobilità e sfuggiva, sia pur parzialmente, al rìgido serrarne ereditario. Sarà lo strumento principale dell'ascesa delle masse. 3)
Contribuirono pure, alla nuova vita sociale, le guerre scoppiate tra il regno di Carlo VI e quello di Maria Teresa; a Trieste carpentieri napoletani e fiumani e galeotti lavoravano alle fortificazioni e sulle navi da guerra insieme a villici fatti venire dal contado ed a truppe croate ed ungheresi. Era circolazione di costumi e di esperienze, quantunque ruberie e diserzioni ne fossero i più appariscenti episodi.4)
Dopo le guerre riprese l'ascesa della potenza austriaca e della città. L'ammini-strazione del Comune subì radicali riforme che la posero sotto il crescente controllo dello stato, cui più non sfuggiva l'importanza dell'economia, del pauperismo, delle fabbriche e delle opere pie. Alla sorveglianza di questi problemi vennero dedicate altret­tante sezioni della neocostituita Cesarea Regia Suprema Intendenza Commerciale per il Li orale. s) il cui illuminato interesse investe ora direttamente problemi e rap­porti sociali.
In questa nuova fase della vita cittadina sì forma la categoria dei carradori, anche tutelata contro le speculazioni dalla protezione imperiale.6) Dato che si spin­gevano profondamente entro il retroterra e che erano probabilmente proprietari dei carri e degli animali è da presumere che fossero slavi in gran maggioranza, ma per le stesse ragioni è da concludere che erano contadini abitanti anche a notevole distanza
*) P. KANDLER, ap. rit., p. 178 bgg. n. 33.
-) Annuii dal 1645 al 1848, aggiunti dal KANDLF.R alla Storia cronografie di Trieste di V. SCOSSA, Trieste, Levi, 1885.
3) P. KANDLER, Op. r.il.
4) Si vedano i Diari di A, SCOSSA, pubblicati da G. BRAUN in Archeografo Trie­stino, 1929.
5> P. KANOI.F.R, Emporio, cit., p. 157.
<*) Si veda un'Istruzione pubblicata dal KANDLKK cit., p. 178.