Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; MEYSENBUG (VON) MALWIDA
anno <1951>   pagina <214>
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GIUSEPPE MAZZINI E UNA SCRITTRICE TEDESCA
La scrittrice è Malwida von Meysembug col suo libro Ricordi di un'idealista,, il quale, comparso in tedesco nel 1876, venne tradotto in italiano nel 1903-1904 ed usci per le stampe in due grossi volumi coi tipi dello Stabilimento Tipografico Tosco-lano di Frascati, certamente in numero piuttosto ristretto di esemplari a giudicare dalle ricerche infruttuose dell'opera, fatte per anni da qualche bibliofilo che voleva dotarne la sua biblioteca.
Perchè poi quel bibliofilo fosse così ostinato nella ricerca e altrettanto soddi­sfatto quando analmente potè venire in possesso del libro, egli lo confessa candida­mente. Gli importava, è vero, conoscere la figura di questa donna la quale, imbevuta di spirito di libertà, fu contraria fin dagli anni giovanili alle idee conservatrici della sua famiglia. Quando una persona lotta per un ideale, è sempre degna di rispetto e di interesse, specie se donna coltissima come la Meysembug, che, quando conosce l'Italia se ne innamora ed a Roma vuole chiudere la sua esistenza, così entusiasta delle bel­lezze artistiche della Città Eterna, da temere nel 1863 qui l'idealismo evidente­mente prende la mano alla scrittrice che esse venissero guastate dall'allora proba­bile avvento dell'elemento piemontese e del parlamentarismo.
Ma più importava a quel bibliofilo il sapere che a un certo punto della vita della Meysembug e precisamente nel 1850, essa poco più che trentenne era nata nel 1817 dovè esulare dalla sua patria allorché in Germania prevalse la reazione sulle idee rivoluzionarie che avevano preso il sopravvento nel 1847-1848, venendo maggior interesse acquistato appunto dal libro da questo momento, perchè nell'esilio la Mey­sembug conobbe molti dei nostri profughi i quali, come lei ribelli alla rinuncia dei loro ideali di libertà, in Inghilterra cercarono e trovarono asilo.
Tra queste figure campeggia quella di Giuseppe Mazzini, che la Meysembug non precisa quando vide la prima volta, mentre precisa che l'incontro avvenne a Londra in casa di Alessandro Herzen, il famoso agitatore russo, che, rimasto vedovo con tre figlioli, alla Meysembug affiderà l'educazione della minore delle due femmine, Olga, diventata poi sua figlia adottiva. Né per la Meysembug di fronte a Mazzini, poteva darsi migliore presentatore del russo il quale a ventitré anni era stato esiliato in Siberia perchè vi spegnesse il lievito di libertà da lui manifestato quando era studente universitario, e invece quel lievito ingigantì al soffio della tramontana uralica e nelle tetre isbe di Novgorod, cosicché quando il penitente potè ritornare in patria, trovandosi nemico dello zar, del suo governo e delle sue istituzioni-, lasciò volontariamente la Russia e venne in occidente portando con sé Poco dei lamenti del suo popolo oppresso che gli faceva maledire i tiranni e guardare all'avvenire
Nel 1847 Herzen è in Francia, ma di qui, dopo il colpo di stato di Napoleone HI, passa in Inghilterra ed a Londra nel 1852 conosco Malvada, la quale, quando fu presen­tata all'agitatore quarantenne era nato a Mosca nel 1812 sentì, lei di trentacinque anni, aumentare in sé l'entusiasmo che già nutriva perii nome di quell'uomo cho aveva maschia figura con capelli e barba neri e lineamenti propri della razza slava, avendo l'impressione, aggiunge la scrittrice, di aver conosciuto una persona le cui idee armo­nizzavano per.fettaj.Ti.en.te colle mie.
E qui diciamo subito che in un altro punto del suo libro la Meysembug dichiara la sua e tendenza al comunismo, nlTn teismo (voi. II, pag. 235), ricordando ella che, avvenuta la presentazione al russo, lo salutò infatti alzando il bicchiere e facendo un