Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE ; MEYSENBUG (VON) MALWIDA
anno
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1951
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pagina
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216
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216 Carlo Arrigoni
colpo di stato del 2 dicembre aveva esclamato dal fondo dell'anima, scrìvendolo: Viva il caos e la distrazione! Viva la mortel Posto all'avvenire!, a Herzen il quale dieci anni dopo fonderà nel 1857 il Kolobol, il tremendo giornale, che, fedele al suo nome,, doveva suonare come una Campatili, l'agonia dei tiranni e del nuovo mondo.
Naturalmente gli incontri con Mazzini si ripetono perchè la Meysembug aveva fatto conoscenza delle sorelle Ashurst, Emilia e Carolina, la prima allora sposata Hawkes, che, divorziata poi, sposerà il trentino Carlo Venturi; la seconda sposata Stansfeld, due sorelle appartenenti alla famiglia inglese che gli [Mazzini] aveva offerto una nuova patria e lo amava e venerava come un santo . Parole della Meysembug (voi. H, pag. 219) a conferma di quanto è notissimo nella storia della vita inglese del nostro esule, nella quale storia spigolando, la scrittrice ricorda rincontro avvenuto appunto a un pranzo in casa di Carolina quando Mazzini, stuzzicato sul tema del materialismo da lui notoriamente ripudiato, si lascia andare ad esporre le sue idee non precisamente del tutto consone a quelle della sua interlocutrice che dobbiamo pensare imbevuta di positivismo, se come abbiamo ricordato - è stata pronta a salutare Herzen brindando all'Anarchia. Di fronte a Mazzini però il anale credeva nell'esistenza di uno spirito superiore, principio di tutto il creato, che ci aveva ispirato l'amore del bello, del buono e del vero e che chiamava Dio , la Meysembug è altret-tanto pronta a riconoscere che non si incontrano uomini grandi e notevoli senza riportarne profonda impressione... ed ancora che ... il passaggio di un astro attraverso la mia vita, pur non allontanandomi dal mio cammino, avrebbe esercitato su di esso una immensa forza d'attrazione .
E come effetto dell'impressione e dell'attrazione provate dalla scrittrice, ecco un'altra vigorosa pennellata' sua per dipingere chi aveva destato quei sentimenti. Chi non aveva visto prima Mazzini, quando si apriva senza rumore la porta ed una snella e delicata figura di uomo, vestito di nero, con il soprabito quasi sempre abbottonato, scivolava timidamente nella stanza, non avrebbe mai potuto sognare che entrasse il celebre agitatore. Solo quando egli occupava il suo solito posto in piedi, presso il camino e spontaneamente gli si riuniva intorno un circolo di amici; quando egli cominciava a parlare e i suoi occhi bruni scintillavano, si sentiva di trovarsi in presenza di un uomo straordinario (voi II, pag. 230).
E poiché costui odia il socialismo di Louis Blanc e di coloro le cui teorie si fondano esclusivamente sulla soddisfazione dell'interesse materiale come principio di rigenerazione, toccato appunto su questo tasto lo condussi su questo tema ricorda la Meysembug viene a parlare del suo socialismo pratico raccontando come : e durante il breve tempo del triumvirato a Roma, fosse quasi riuscito a metter fine al brigantaggio, facendo annunziare dappertutto che chi fosse risoluto a condurre una vita ordinata e laboriosa, avrebbe trovato una onorevole occupazione Assicurava che molti vagabondi si erano trasformati in persone oneste, (voi. II, pag. 232). Siccome però la scrittrice che pure si definisce una idealista si viene a trovare nel fatto di fronte a uno che per il suo idealismo si allontana qualche volta, purtroppo, dalla realtà della vita, sorda o lenta alle esigenze dello spirito come e nel caso del brigantaggio romano, ecco il commento che le cade dalla penna:
Io credo che il suo idealismo pratico, unito alla profonda conoscenza che egli aveva del suo popolo, di cui era la più nobile incarnazione, sarebbe stato capace di creare qualche cosa di durevole. Ma la reazione era ancora troppo potente e disgrazia-fornente l'idealismo condusse Mazzini a ritenere cheErcpubblicanismo fosse diventato una verità per i francesi, come per la maggior parte dei romani (voi. H, pag, 23.2).