Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; MEYSENBUG (VON) MALWIDA
anno <1951>   pagina <220>
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220 Carlo Arrigoni
e di mese, sin ddla fine di quell'anno perchè altrimenti non si potrebbe comprendere come Mazzini abbia potuto scrivere olla Meysembug nel loglio del 1858 da Londra: Io sono contento d i tutto anello che fate e corcate di fare. Ritengo molto importante l'opera vostra'.... Addio, amica, non dubitate della mia stima e della mia affezione che sono immutabili), e nell'agosto, sempre da Londra: ... non dubitate mai di me. Io non sono volubile nelle mie affezioni e niente mi riesce sgradevole quando ho fiducia in una persona, e ancora sullo stesso tono, nell'ottobre, accennando alla possibilità di avere la collaborazione di Bueher, l'esule londinese che era stato già membro del­l'assemblea prussiana del 1848. ')
Terza ipotesi: in ambedue le lettere si accenna ad una delle due figlie di Orsini, che sappiamo essere Ernestina, la prima, nata a Nizza il 9 aprile 1852, della quale il padre aveva con testamento nominato tutore il ricchissimo inglese Tommaso Hodge. Ora, poiché nella prima lettera, che comincia con quell'apprezzamento visto, vi è dopo un brano di colore oscuro, un largo accenno a questo Hodge: Ricorderete che Hodge si è impegnato di educare una delle figlie di Orsini: se la prenderà. - è mia ragazza da Nizza credo. Desidera molto di avere come governante, istitutrice, Malvida, ne ha avuto l'idea da Emilia. Non so nulla delle condizioni che le sarebbero offerte: ma Hodge è ricco e molto generoso. C'è qualche probabilità che accetti ? e nella seconda subito dopo l'avverbio incurabfy è posta da Mazzini la domanda a Clementia se sa nulla di quanto riguarda theHodge and OrsinVs child, verrebbe da pensare che poiché il progetto di Malvida educatrice della figlia di Orsini non si effettuò, da ciò dovesse dipendere il silly mazziniano. Ma come va allora che la Meysembug accenna infatti nei suoi Ricordi all'incarico venutole per iscritto direttamente da Hodge e da lei accet­tato entusiasticamente mentre poi senza sua colpa non se ne potè far nulla perchè: Hodge si era affaticato invano a persuadere la vedova di Orsini a consegnargli la figlia. Si era recato appositamente in Italia, ma non disponendo di alcun mezzo legale aveva dovuto infine rinunziare all'impresa ? (voi. II, pag. 349).
Comunque, sia vera la prima o la seconda o la terza ipotesi se pure non ci sarà un po' di vero in tutte tre contemporaneamente, o ci sia statò in giuoco qualche altro fattore che a noi sfugge, la rottura dei rapporti tra Mazzini e la Meysembug deve essere avvenuta alla fine del 1858.
La scrittrice alemanna pensò allora certamente d'aver visto giusto quando conosciuto Mazzini la prima "volta ebbe l'impressione che era impossibile restare indifferenti davanti a lui e che si doveva diventargli amico o nemico se pure in questo giudizio scritto molti anni dopo il primo incontro, non c'è un pò del famoso senno di poi . Ma pure giusto a lei aveva scritto una volta Mazzini: voi avete troppa poesia nell'anima per essere comunista, ateista, seguace di Feuerbach - ' e appunto tratta da questa poesia facente parte dell'anima sua, essa verrà in Italia, dell'Italia farà la sua patria di adozione e qui, scrivendo i suoi Ricordi, Mazzini le sarà riapparso non crucciato, con quel silly sulla punta della penna, ma come lei lo vide l'ultima volta nel 1859: l'italiano che ritorna in patria sia pure per poco e di nascosto; come lo vedrà poi sempre in {spirito; grande idealista fratello suo, esule antico, il quale, come si espresse il Carducci, pensa che
Tu sol... o ideal, sei vero.
CARLO ARRIGONI
) G. MAZZINI, Epistolorìo-E, N., voi. 36, pp. 97, 157, 317. 2) G. MAZZINI, Epbtolario-E. N voi. 36, p. SS,