Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; TOSCANA
anno <1951>   pagina <225>
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Indagine sui fondi archivistici della Toscana, ecc. 225
anche per il fatto che essendo morto senza figli egli aveva istituiti eredi quanto meno della sua proprietà immobiliare i suoi contadini, a ciascuno lasciando il pro­prio fondo e tutti raccogliendo in una cooperativa per la gestione dei servizi comuni della tenuta. Proprio in relazione alla nostra impresa la Società toscana sta ora svol­gendo indagini per ricercare questo archivio, individuarne la collocazione e provve­derne alla conservazione.
La catalogazione che abbiamo chiamato per materia ci porta così ad estendere la nostra opera da un accertamento di quanto già si conosce ad una indagine per individuare quanto ancora non si conosce.
Ma anche nella sua parte puramente descrittiva noi riteniamo che la nostra opera abbia una notevole importanza: la divulgazione delle fonti nella loro esistenza e nella loro consistenza è opera di grandissima importanza.
Per esempio gli studiosi toscani del Risorgimento conoscono la esistenza della Biblioteca per la storia del Risorgimento che è una raccolta veramente pregevole di opere risorgimentali: pochissimi però sanno che accanto alla parte bibliografica, la Biblioteca possiede una parte archivistica di notevole valore che negli ultimi anni particolarmente è andata crescendo di importanza per l'opera specialmente del di­rettore ed animatore della Biblioteca, Mario Nobili, che è riuscito ad assicurare ad essa vari fondi: di notevole valore.
Abbiamo già. accennato all'archivio Fenzi; possiamo aggiungerci il fondo Bic­chierai; potremmo continuare nell'elencazione. Ma restiamo ai due cui abbiamo ac­cennato, perchè essi costituiscono un esempio dei risultati a cui si può giungere attraverso la nostra indagine.
È importante l'archivio Fenzi che contiene le carte non soltanto di Carlo Fenzi, ma anche quelle di suo padre e dei suoi figliuoli che hanno avuto parte viva nella storia del tempo loro per le ragioni che abbiamo indicato pur ora; ma se la semplice indicazione dell'archivio può richiamare su di esso l'attenzione degù* stu­diosi che si occupano del particolare settore dove i Fenzi hanno operato, l'Archivio ha importanza anche per studiosi di campi ben diversi, in quanto per le relazioni che univano i Fenzi alla famiglia Lamberti di Reggio Emilia, l'archivio contiene preziosi carteggi riferentisi alla persona di Giuseppe Lamberti, il segretario generale della Giovine Itali ai carteggi che nessuno certamente penserebbe di trovare nella silenziosa biblioteca fiorentina.
D'altra parte il fondo Bicchierai che contiene le carte del procuratore generale della Regia Corte di Firenze, consigliere intimo di Leopoldo TI, rappresenta la inte­grazione dei due fondi che esistono all'Archivio di Stato di Firenze e di un terzo an­cora in possesso della famiglia di Lui, e quindi la sua descrizione costituisce uno degli esempi di quella ricostruzione ideale degli archivi che è uno dei nostri scopi e che rappresenta già uno dei migliori risultati della nostra indagine.
Cosi là Società toscana per la storia del Risorgimento ha iniziato questo lavoro, che non ha mete particolarmente ambiziose; che non si propone originalità di ricer­che, ma che si contenta modestamente di preparare con grande sforzo quello che a nostro avviso dovrebbe essere uno strumento utile per l'attività degli studiosi di do­mani. un'opera modesta ma che richiedo lunga fatica, tenace pazienza e collabora­zione feconda di studiosi disinteressati; è una fatica a coi ci accingiamo essenzialmente con buona volontà chiedendo di trovare intorno a noi uguale buona volontà, uguale disinteresse, uguale passione per i nostri studi.
EUGENIO ARTOM - SERGIO CAMER ANI