Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <229>
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Funzione storica del giornalismo a Trieste 229
Per i tempi è un giornale eclettico oltre che coraggioso. Tratte i problemi politici ed economia; critica la magistratura; staffila ehi troppo servile verso l'Austria e non ai accorge del suo dominio in casa nostra; attacca i giornalisti che si nascondono dietro le parole fedeltà, giustizia, lealtà e onore per fare gl'interessi del padrone imperiale, peggio dei cani e degli asini, che almeno sono bestie utili e nobili .
Nel numero del 6 dicembre, il direttore, Giulio Solitro, dice: Scritto col cuore, può il giornale politico, in qualsiasi epoca, e con qualsiasi forma pubblica, assumere siffattamente l'indole più vera e più generosa del tempo, e propagandandola, via via
migliorarla, ( ) da per tutto II dove la rcndon possibile l'intelligenza delle mentì e
del consorzio.
Quasi in ogni numero vi è un attacco al governo imperiale e una sferzata ai pavidi che lo sopportano; in ogni numero troviamo riaffermata la professione di fede all'Italia e la speranza di una rapida unione di tutti gli Italiani. Con esso la coscienza nazionale e l'idea annessionistica si perfezionano e maturano. Decisamente unitario, alieno dà ogni compromesso, il Giornale di Trieste, fra i più belli che si atampino allora in Italia, è ricercato e letto oltre i confini della regione. Radetsky se ne preoccupa, e- con un de­créto ne proibisce la vendita nel Lombardo-Veneto.l* Questo fatto e il ristabilimento della censura, avvenuto il 1 gennaio, preludono alla soppressione del Giornale. Nel­l'ultimo numero, il 5 gennaio 1849, il direttore Giulio Solitro, prende congedo dai let­tori: Le parole nostre potevamo sentircele spezzate sul labbro, ma mutate o illangui­dite non mai. Elle furono sacre non al nome nostro solo, non all'avvenire della nostra sola nazione, ma dappertutto dove ondeggiavano al vento gli stendardi della libertà .
Il 1848 aveva visto sorgere a Trieste 28 giornali nuovi. Con i quattro già esistenti divennero così 32 i fogli dati alle stampe,2) di cui 17 quotidiani; altri, nove iniziarono le pubblicazioni l'anno successivo. 3) Ma il mutare delle condizioni politiche, che aveva portato alla soppressione del Giornale di Trieste, fu certo hi causa prima, se non la sola, che quasi tutti sparirono, essi pure nel volger di pochi mesi.
Solo sfogliando le collezioni di giornali che dal 1784 al 1849 si stamparono a Trieste, si può valutare a pieno hi profonda opera di cultura, di volgarizzazione e di educazione svolta dal giomulismo triestino in quel periodo storico, pure attraverso una compren­sibile gradualità di sviluppo e quale positivo contributo esso abbia dato alla formazione degli individui, alla loro unione nazionale e politica, all'irredentismo.
1) 7/ Giornale di Trieste, sorto il 22 ottobre 1848, che nel n. 53 del 29 dicembre 1848, commenta per le sue conseguenze la lettera dell'Imperiale Regio Ispettorato delle Poste n. 630, datato Treviso, 15 dicembre 1848, in cui si dà ordine di accettare per la diramazione e distribuzione postale nel Lombardo-Veneto, con effetto dal 1 gennaio 1849, solo le gazzette comprese nell'elenco ohe riporta in calce. Da detto elenco manca il Giornale di Trieste. Il 5 gennaio 1849, n. 4, il Giornale dà notizia d'essere etato sospeso d'autorità.
2) CESARE PAGNINI, Giornali Triestini in Archeografo Triestino, serie IV, voi. Vili. In detto studio il Pagnini elenca i 4 giornali già esistenti nel 1848, ne elenca i 28 nuovi e precisa che di ulteriori 4 giornali si conosce il preannuncio dell'uscita, ma non si ha traccia ne sieno o no stati dati alle stampe {Il Caleidoscopio figlio, La Riforma, TI Rapportò del giorno, VAngiolétto).
3) Si cita comunemente in nove il numero dei giornali nuovi usciti noi 1849. Ma, a rigore. Biblioteca romantica del Telegrafo della Sera, supplemento al Telegrafo, non dovrebbe essere compresa nel numero m quanto è nicnt'altro che la pubblicazione a dispense di romanzi: ne furono stampati ben dieci.