Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <231>
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Funzione storica del giornalismo u Trieste 231
dalla Coroita. Né la traduzione in atto di tale deliberato legislativo potrebbe incontrare seri ostacoli, dappoiché le condizioni nostre e quelle dei paesi affini sono tali da agevo­larne, anzi, singolarmente la esecuzione.
Di fronte al problema sociale, dice di essere dubbioso quantunque amico degli operai,per i quali chiederà: l'abolizione di odiosi privilegi e una più equa distribuzione dei pubblici pesi che gravitano sulle classi più povere; la necessita- di leggi e di istitu­zioni mercè cui l'insegnamento e il lavoro siano accessibili a ogni cittadino ( ).
Ma se per l'operaio noi vogliamo tutti 1. diritti, vogliamo anche tutti i doveri. Non siamo punto disposti a considerarlo una macchina produttiva coperta di pelle e desti­nata a logorarsi apro di pochi gaudenti, ma siamo disposti ancor meno a predicargli le stesse teorie di quelli i quali insegnano che per arricchire i poveri, bisogna impoverire i ricchi, e altre consimili massime, egualmente false ed egualmente funeste .
La polizia austriaca non perde d'occhio il nuovo giornale. Si comincia a seque­strarlo già al terzo numero; poi gli si ritira la licenza di vendita. Un rapporto della polizia al Tribunale, nel febbraio 1879, dice che VIndipendente mira a far apparire, con ogni più ricercata maniera, come il regime del Governo italiano sia fondato su principi più retti, che garantiscono la più grande libertà al popolo, il quale può godere di una vera indipendenza, base di progresso e prosperità. Con tali mendaci e subdole mene, continua il rapporto, i corifei del cosidetto Partito di azione, i quali hanno indubbiamente tutta l'influenza sulla redazione dell'anzidetto periodico, tentano di avvalorare in questa città la brama di far porte del Regno d'Italia .J)
I ripetuti tentativi di sopprimere il giornale non riescono. Sopravvengono tempi ancor più difficili, ma VIndipendente, sotto la guida di Giuseppe Caprin, nel 1882 sa affrontare con coraggio ed abilità, avvenimenti di eccezionale delicatezza e gravità quali la morte di Garibaldi (2 giugno), l'attentato dinamitardo del 2 agosto e il processo e il martirio di Guglielmo Oberdan nel dicembre. L'articolo di esaltazione di Oberdan procura l'arresto e la condanna per alto tradimento al redattore responsabile Enrico Juretig, 2)
Quell'articolo, scritto da Cesare Rossi, ed un altro, intitolato All'ombra del pati­bolo , scritto dal Caprin, e apparso il giorno successivo, commuovevano profondamente l'opinione pubblica di tutta la Venezia Giulia. Cesare Rossi, che nel 1887 succede al Caprin nella direzione del giornale, nonostante la eccezionale mitezza d'animo e la delicata indole che tutti ricordiamo sa essere, come pochi, risoluto ed energico animatore. Non c'è avvenimento lièto o triste che non gìi dia occasione o pretesto per riaffermare la volontà di Trieste di staccarsi dall'Austria e di unirsi all'Italia. L'influenza di questa azione sulla città può considerarsi determinante.
Nell'89. in occasione del varo della Viribus Unitis , volutamente ignorato dal giornale come del resto dai cittadini che salutano l'avvenimento con l'attentato dina*
') BBONO COCEANJ, Un giornale contro un impero. L'azione irredentista de UIn­dipendente dalle carte segrete della polizia austriaca, 1 voi. in 8. Trieste, 1932.
2) Enrico Juretig fu arrestato il 23 settembre 1883 per ce perturbazione della pubblica tranquillità ai sensi del par. 65, leti, a) del C. P. per avere scritto o comunque con suo consenso alle stampe una sesie di articoli (il 21 dicembre 1882: G. Oberdan; il 2 giugno 1883: In memoria di G. Garibaldi il 7 giugno 1883, un'epigrafe del Carducci) il 13 giugno 1883 Lettere romane; ecc.), tutti articoli che produssero volta per volta il sequestro del giornale, poiché e tendenti ad eccitare al disprezzo e all'odio contro il nesso politico dell'Impeto'.