Rassegna storica del Risorgimento
"POVERO (IL)"; GENOVA ; GIORNALISMO
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1951
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236 Leonida' Balestrerà
1851, l'ultimo il 54 il 5 ottobre dello stesso anno, venendo peraltro subito sosti* tuito senza soluzione di continuità, con la stessa direzione e mantenendone inalterato il carattere e perfino la numerazione progressiva danti altro giornale, I?Associa sione Giornale del Povero. Con tale nuova intitolazione il foglio, venendo ora stampato presso'la tipografia Botto, resiste malgrado le difficoltà amministrative e lo vessazioni poliziesche sino al numero 98, apparso in data 13 dicembre 1851.
La periodicità del giornalein un primo tempo saltuaria, ma di norma bisettimanale diviene successivamente regolare, e precisamente trisettimanale (giorni di pubblicazione la domenica, il mercoledì e il venerdì), comparendo anche dei supplementi secondo richiesto dalle circostanze. Negli ultimi tempi della sua pubblicazione quando già appare sotto il titolo di L'Associazione, il giornale -= a seguito di accordi con la direzione di un altro periodico democratico genovese, La Libertà viene trasformato in quotidiano, comparendo anche la domenica: ciò a cominciare dal numero 71, in data 14 novembre 1851.
Quanto alla determinazione della tiratura de II Povero le possibilità di accertamenti sufficientemente precisi ai presentano tutt'altro che facili. Certo è che anche in questo caso come, del resto, in quello, si può dire, di tutti i giornali del periodo risorgimentale *) si tratta di cifre che ai nostri occhi di moderni, assuefatti ai giornali dalle tirature anche di centinaia di migliaia o addirittura di milioni di copie, appaiono incredibilmente basse. Il Povero, d'altra parte data anche la sua fisionomia di giornale di punta doveva, al proposito, necessariamente trovarsi in condizioni ancora meno brillanti di quelle della generalità dei suoi confratelli dell'epoca. Gli unici dati infatti che si posseggono circa la sua tiratura quelli relativi ai pruni numeri parlano di sole cinquecento copie. In seguito questa ciframantenendosi sempre, comunque, in limiti piò che modesti dovette probabilmente aumentare, tanto è vero che, quando il giornale si trasformò ne L'Associazione, del primo numero apparso con tale titolo ne furono, tra le altre, distribuite duemila copie gratis. Comunque, è inutile ripetere che l'importanza dei giornali del periodo risorgimentale non si può allatto commisurare dall'entità della loro tiratura, valutandola in base ai criteri rispondenti a quella che è la realtà radicalmente diversa del mondo di oggi.
A dire dell'indirizzo del giornale sta, oltre il titolo, hi vignetta che, a sottolineare in maniera ancora più immediata ed espressiva quanto già significato dal titolo stesso, occupa nei primi tempi i due terzi della prima pagina: sullo sfondo di una misera soffitta un uomo macilento, con il braccio sinistro al collo, attorniato da due teneri figlioletti invocanti cibo, e un signore che sta varcando la soglia dell'abituro con' un grosso involto tra le braccia per portare loro soccorso.
Questa vignetta sebbene in seguito ridotta di formato compare Bulla prima pagina de II Povero finché questo continua le pubblicazioni. Quando, invece, il giornale assume il titolo L'Associazione, la parte superiore della prima pagina di esso viene Occupata da un'altra illustrazione, quella raffigurante un falegname appoggiato, in una posa di cupo abbattimento, al sno banco di lavoro, tristemente sgombro di ogni oggetto. Con fotta evidenza sebbene la raffigurazione non sia artisticamente delle più apprezzabili--- la vignetta vuol rappresentare hi tragedia dei lavoratori disoccupati-.
Ma, più ancora che le vignette della testata costituiscono significativa indicazione dell'indirizzo del giornale le Iscrizioni che appaiono sotto In testato stessa.'
*) Cfr. LEONIDA BAETHEBJ, Dati sulla tiratura o la diffusione dei giornali maz* siniani, in Rassegna storica del Risorgimento, 1950.