Rassegna storica del Risorgimento
"POVERO (IL)"; GENOVA ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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237
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Riflessi della questione sociale, ecc. 237
Fioche il giornale compare con il titolo di II Povero queste iscrizioni non sono più. che due, tratte l'una e 1*altra dai Vangeli. La prima: In verità vi dico: Ogni volta che avete fatta qualche cosa per uno dei più piccoli di questi miei fratelli, l'avete fatta a me . (S. Matteo, cap. XXV) la seconda: Imperocché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui pellegrino e mi ricettaste; ignudo e mi rivestiste; malato e mi visitaste; carcerato e veniste da me .
Quando, in seguito, II Povero si trasformò ne L'Associazione, queste due iscrizioni scompaiono per far posto ad altre che, inizialmente in numero di due, finiscono poi, con aggiunte successive, per assommare complessivamente a cinque. La scelta di queste nuove iscrizioni si ispira a criteri sostanzialmente analoghi a quelli adottati in passatoi tre di esse sono infatti, come le precedenti, costituite da passi delle Sacre Scritture: Tra i primi Cristiani non v'era alcun bisogno perchè facevano un fondo comune, e si distribuiva a ciascuno secondo il proprio bisogno (Atti degli Apostoli, cap. IX)', Volete voi essere veramente miei seguaci? vendete ciò che avete e dividetelo coi poveri (S. Matteo, cap. XIX); Ovunque son più ragunati nel nome mio, quivi io son pure in mezzo di loro (S. Matteo, cap. XVIII). Ma, a marcare ancora di più il carattere di periodico a carattere prevalentemente sociale come preannuncia il titolo di esso, a queste iscrizioni tratte dalle Sacre Scritture altre due ne vengono poi aggiunte di origine moderna, l'una delle qualie la scelta non è senza significato'dovuta a Louis Blanc: Se l'uomo ha diritto alla vita, abbisogna del mezzo per sostentarla: il lavoro; l'altra iscrizione, sottoscritta semplicemente Altarochc , non dice più che: Vi domando sol del lavoro, per nutrire la mia famiglia .
Ma per definire con la dovuta precisione il carattere del giornale sarebbe necessario poter fare riferimento anche alla personalità dei suoi redattori. Invece, più che il nome del gerente Tommaso Rissetto non si conosce, si che lo stesso Ersilio Michel nella pur ampia trattazione da lui dedicata a II Povero nelle pagine del Dizionario del Risorgimento Nazionale è costretto a passare del tutto sotto silenzio questo importante argomento. Tuttavia, al proposito, qualche supposizione almeno ci pare possa essere avanzata, e, con tutta probabilità, con un certo fondamento.
Se sulle colonne de II Povero prima, e de-L'Associazione poi, non compaiono articoli firmati, resta peraltro il fatto che sia attraverso le cronache, sia attraverso le recensioni dedicate con manifesta predilezione ad autori di determinate tendenze , sia attraverso l'indicazione dei candidati raccomandati ai lettori per le elezioni municipali, sia infine attraverso le liste dei partecipanti allevarle sottoscrizioni benefiche promosse dal giornale, si ha modo di isolare por così dire-un certo numero di nominativi di persone che strettamente gravitando nell'orbita del giornale ad esso possono aver dato una collaborazione diretta, o, quanto meno, su di esso e Bulla sua impostazione generale possono, in più o meno larga misura, aver comunque influito. Non per caso forse tra questi nominativi ne compaiono alcuni di figure di molto rilievo nella storia del giornalismo e del pensiero polìtico del Risorgimento: da Francesco Bartolomeo Savi1)
') Francesco Bartolomeo Savi (Genova 1820-1865), uno dei più ardenti propugnatori delle idee mazziniane, si adoperò indefessamente per lo sviluppo delle associazioni operaie, e svolse intensa attività giornalistica, avendo parte in tutte le principali pubblicazioni periodiche mazziniane. A Genova diresse dal 1852 al 1857 VItalia e Popolo, né 1857-58 L'Italia del Popolo, e in seguito (1864-65) il Giornale delle Associazioni operaie italiane.