Rassegna storica del Risorgimento
"POVERO (IL)"; GENOVA ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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238
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238 Leonida Baleslreri
a Cado Pisacane, ') da Nicolò Arduino 2) a Giuseppe Cannonieri3) e Matteo C. Chenses, *) da G. B. Tu veri5) e Carlo Emanuele Muzzarelli6) al sacerdote Bartolomeo Bo t taro.7)
Già attraverso questi elementi ci si può rendere conto più o meno approssimativamente di quello che è l'orienta mento e la posizione del giornale di fronte al problema sociale. Non molti e in genere assai brevi sono gli articoli editoriali in cui siffatto argomento viene affrontato, ma ad integrare e a precisare l'indirizzo in essi manifestato stanno la vastità e l'impostazione generale del notiziario dedicato all'attività delle associazioni di mutuo soccorso e professionali, l'evidenza, e quasi si direbbe il compiacimento, con cui Bono pubblicate talune lettere del pubblico, le quali peraltro, più di una volta, per il loro stile e la loro precisione, mal sembrano nascondere di essere state quanto meno abbondantemente rimaneggiate in redazione.
Certo è che di fronte all'ampiezza della trattazione dedicata al problema politico, per la cui soluzione viene prospettato con assoluto convincimento e aggressiva vivacità come inderogabilmente necessario il raggiungimento dell'unità
*) Anche Carlo Pisacane esplicò attività giornalistica, porte notevole della quale durante il suo lungo soggiorno a Genova. Cfr. al proposito, oltre gli ampi riferimenti contenuti nei noti volumi di NELLO ROSSELLI e RODOLFO SA VELLI, anche LEONIDA BALESTREBI, Pisacane giornalista, in La Voce repubblicana, Roma, 2 giugno 1949.
2) Nicolò Ardoino (Diano Marina 1807-1894) nel corso della sua movimentata vita di cospiratore mazziniano e di soldato in Spagna ed in Italia, ebbe anche molteplici profondi addentellati con il campo giornalistico. Fu infatti proprietario della genovese Italia Libera, direttore per un certo periodo nel 18S1 dell'Italia e Popolo, fondatore il 22 settembre 1851 de La Libertà, che nel 1852 ribattezzò in Libertà e Associazione.
3) Giuseppe Andrea Cannonieri (Villa S. Caterina di Modena 1795-Genova 1864) perseguitato politico ed esule per le sue idee democratiche, fu a lungo in Francia, dove a Parigi contribuì alla fondazione e alla direzione del giornale L'Esule, Ritornato in Italia, si stabili a Genova dando vasto contributo allo sviluppo delle locali associazioni operaie. Fu, tra l'altro, anche imo dei promotori del Giornale delle Associazioni operaie italiane, pubblicatosi in Genova dal 3 gennaio 1864 al 25 luglio 1866.
*) Matteo G. Chcuses, proto della tipografia Moretti, diede variamente fattivo contributo di pensiero e di opere alla stampa democratica genovese, nonché all'organizzazione e allo sviluppo delle associazioni operaie. Cfr., LEON A RAVENNA. Il giornali' smo mazziniano, Firenze, Le Mounier, 1939, pag. 309.
5) Giovanni Battista Tuveri (Forra (Cagliari) 1815-Collinas 1887), acuto studioso dei problemi economici e sociali, fu più volte eletto deputato. Svolse intensa attività giornalistica, collaborando anche attivamente ai fogli mazziniani.
b) Carlo Emanuele Muzzarelli (Ferrara 1797-Villa Cristina, presso Torino, 1856) rifugiatosi in Piemonte dopo aver preso parte- al Governo della Repubblica Romana, fu, tra l'altro, collaboratore del quotidiano L'Italia Libera, pubblicatosi in Genova dall'agosto 1850.
7) Bartolomeo fiotterò (alla Vittoria, presso i Giovi di Genova, 1811-1853), sacerdote sospeso dalle funzioni ecclesiastiche per il suo atteggiamento decisamente democratico, ebbe nel suo tempo vasta notorietà per i suoi Salmi Popolari , componimenti scritti alla foggia dei salmi biblici e dedicati ad argomenti politici di attualità. Il Bottaro collaborò pure a numerosi fogli di fede democratica ebe vedevano la luce in Genova, tra i quali L'Esperò, il Pensiero italiano. Il Tribuno, Italia, e VItalia Libera. *