Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
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1951
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Carlo Bandì di Vesme
negli Stati Uniti). Altrimenti sì forma fatalmente un divario fra paese legale e paese reale.1)
La reazione popolare, come in Francia nel Settecento, è promossa dalla situazione finanziaria 2) e dalle condizioni dei lavoranti agricoli e degli statali in seguito al rialzo dei prezzi:3) durante il trasformismo era stato nascosto il deficit' e si era provveduto con mezzi di fortuna. *) Ma di fronte all'evoluzione economica europea s) ed alla nuova attitudine del Vaticano di fronte al problema sociale appare chiaro il dilemma: o rinnovarsi o perire.6)
Il paese infine si accorge che non vi è equivalenza fra i due termini parlamentare e democratico : in contrapposizione alla pubblica opinione artificiale creata dalla stampa sussidiata, si sta formando una pubblica opinione più spontanea, che invoca giustizia sociale* libertà di stampa e di associazione.7)
Gli intellettuali cercano la soluzione di una rinascita religiosa (Bonghi), 8) in un ritorno agli ideali del Risorgimento (Tivaroni, Carducci), in una rinascita morale e sociale (socialismo), alcuni pochi, come il Camperio, verrebbero che la nazione si ritemprasse mediante la colonizzazione. *)
Il socialismo di allora si ispirava infatti allò idee del socialista francese Benoìt Malon, che collegava una struttura socialista dello Stato ad una democrazia politica: nel suo pensiero il socialismo è una forma di civiltà, non l'arma del proletariato: egli si preoccupa delle aspirazioni morali non meno che degli interessi materiali (Socialismo integrai, 1890).10) La spontaneità del movimento, che ben presto assumerà come nel 1848-49 il carattere di lotta contro il Cesarismo , è comprovata dal sincretismo
*) In questo senso ritengo esatti i rilievi di Don Sturzo riguardo alla mancanza di una vera classe politica .
2) Su questo periodo cfr. anche il Diario di DOMENICO FARINI, edito dal-l'Ispi, su cui però vedasi le riserve del Morandi, che condivido (La politica estera del' rItalia dal 1870 al 1914, ed. Universitaria, Firenze, 1948).
3) A. NECCO, La curva dei prezzi delle merci in Italia dal 1881 al 1909, Torino, 1910.
4) Interessante A. MICDELS, Le Proletariat et la bowgeoisie en Italie, Paris, 1921.
5) In Italia mentre aumentava l'importazione a fini industriali, in particolare di cotoni e tessuti greggi, diminuiva l'esportazione agricola. Cfr. E. CORBINO, Annali deW economia italiana, Perugia, 1931-38, IT, pag. 138, nota 2.
*) Bieco di dati, ma da accettarsi con riserva nelle conclusioni, risulta lo studio di N, QoiLtcr, Fine del secolo. La Banca romana, Milano, 1935. Sulla evoluzione economica mondiale cfr. il fondamentale studio di A. VIALATE, L'impérialisme eco-nomique, Paris, 1923.
7) Cfr. la prefazione del SALVEMINI allo studio di W- SALOMONE, L'Età Giolit-tiana, Torino, 1949, che riassume molta parte del suo pensiero. Personalmente ritengo che in tm paese non educato a liberta, l'estensione del suffragio deve essere accompagnato da una vera istruzione e dalla ereazione di un terzo potere. Istruttiva al riguardo l'evoluzione della seconda repubblica francese.
6) Il Bonghi dedica allo studio del pensiero religioso la sua rivista La Cultura nel 1893.
9> Cfr. l'art, di CAMPEHIO, in Gazzetta Livornese, 28 aprile 1893.
*) D. LEVI, La prima fase del socialismo in Italia, in Nuova Antologia, 1 giugno 1897. Cfr. pure MEDA, Il partito socialista, Milano, 1921, pag. 13; F. ANZI, Battaglie d'altri tempi 1882-92, Milano, 1921, ecc. Sul suo apporto, le osservazioni di C. Mo-UANDi, J partiti politici nella storia d'Italia, Firenze, 1945, pag. 45,