Rassegna storica del Risorgimento

STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <249>
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La tradizione del Risorgimento, ecc.
propagandistico dell'opposizione: appena si avvertono nel 1893 le polemiche fra so­cialisti e repubblicani intorno alla proprietà privata.
Generalmente l'attenzione degli studiosi stranieri si accentra sulle figure di D'An­nunzio e di Fogazzaro,*) e si dimentica il notevole apporto di pensiero rappresentato dal Rensi, da Guglielmo Ferrerò,2) dal Gobetti e da molti altri non ancora sufficiente-' mente conosciuti, come il Sai violi, a cui si deve la prima critica a certe parti del di­ritto romano ormai superate.3)
Ma la situazione interna è strettamente connessa con quella internazionale. Il Senato e l'ambieute di Corte avevano fatto loro il consiglio di Pinelli di appoggiarsi a fini conservatori alla Germania; il rinnovo anticipato della Triplice da parto di Budini nel 1891-92 sembra bene essere stato determinato dal timore dei radicali, oltre dia da inopportune pressioni francesi. *)j
Anche qui si trattava di un contrasto che risaliva ai 1848, allorché i democratici si appoggiavano alla Francia ed i conservatoci all'Austria e al Papato.
La situazione nel 1893 era diventata paradossale: il commercio italiano era ancora essenzialmente rivolto verso la Francia, e la rendita nelle mani dei risparmia­tori francesi; politicamente invece eravamo legati alla Germania, la quale richiedeva il mantenimento di un esercito superiore ai mezzi del Paese.s) Aveva quindi ragione l'Imbriani quando considerava vero ostacolo alle efficaci riforme economiche la nostra adesione alla Triplice. *)
II 1893, inizio della crisi settennale che terminerà con la uccisione a Monza di Umberto I, è un anno cruciale che rivela chiaramente i contrasti da noi esposti; ne esamineremo le vicende basandosi essenzialmente sul VoL X 1892-93, l4ra Sèrie, dei Doeuments diplomaiiquns francais stampato nel 1945, e non ancora noto in Italia. perchè esaurito. Naturalmente esso verte essenzialmente sui rapporti italofrancesi e quindi solo sa uno degli aspetti della complessa situazione a cui abbiamo accennato; comunque rappresenta con i dovuti riscontri, un utile contributo.
La permanenza al Ministero degli Esteri di Benedetto firin quale membro del primo gabinetto gioHttiano segna l'inizio del periodo di avvicinamento alla Francia;
i) Cfr. ad esempio P. RÉNOUVI PBECUN, ecc.. La Paix armée et la grande guerre, Parigi, 1938. Il Trionfo della Morte di D'Annunzio è del 1894.
2) Cfr. ad esempio l'acuto saggio di G. FEIUIERO, La Monarchia e la situazione, presente, Roma, 1905.
3) Cfr. Io Scienza del diritto privalo, annata 1893, Firenze.
*) Cfr. A. BII-LOT, La Frante et VItalie, Paris, 1905, voi. I, pag. 35. Cfr.' l'interes­sante relazione di René Bazin sull'Italia pubblicata nel 1894 rdi ritorno da un viaggio (Les Italirns d'aujourd'hai), Cfr. pure la collezione 1893 dell'/folta del Popolo, edita a Milano e diretta da Dario Papa, e l'articolo della Nord Deutsche AJtgemeine Zeitung del 19 maggio 1893.
S) Sul malumore in Germania, appena si parlava di ridurre l'esercizio, cfr. il disp. Serbette ft Develle 12 marzo 1893 in Doc, diplom., eh. Bismorck consigliava invece di non stremare PI talia con le spese militari, ma di impedire solo che assalis­se rAustria (Hamburg Nachrichten, 1893).
6). Non dissimile era pure il pensiero di R. BONGHI; cfr. articolo suo sul Matin 9 febbraio 1893. Sul suo pensiero cfr. Io studio del MOHANDI, in Annali di sciente politiche, 1929.
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