Rassegna storica del Risorgimento
STORIOGRAFIA
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1951
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pagina
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252
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252 Carlo Baiali di Vesme
Erario alle spese militari. U Gialitti cerca di rassicura re gli ambienti finanziari esteri eoe temono un colpo di testa italiano (Discorso di Dronero del 18 ottobre 1893) e si professa favorevole al bilancio della guerra quale era nel 1888-89. Egli era stato assunto al potere dal Re, 2) che l'aveva sostenuto contro la Camera2) co il patto espresso di non apportare modificazioni alle spese militari: '0 la campagna di Saracco contro il fasto di Corte e queste spese* fa temere al Sovrano che egli venga meno alle promesse fatte e lo inducono ad abbandonarlo. Giocano pure altri fattori: più. che lo scandalo della Banca Romana, la politica di Giolitti favorevole all'imposta progressiva, s) e l'abbandono del trasformismo per una politica di partito, sia pure artificiale, costituiscono le vere ragioni delle dimissioni.6) Le quali erano pure giustificate dalla situazione internazionale: gli ambienti finanziari tedeschi, dopo aver anch essi speculato sulla rendita italiana a gara con la Francia 5) a dicembre, su pressione austriaca e di fronte alla posizione assunta dall'organo ufficiale del Ministero, il Popolo Romano, 1) che aveva nettamente minacciato una rottura della triplice, e por timore di una bancarotta che avrebbe comportato il disarmo,8) si decidono a comperare i valori italiani gettati sul mercato ') pur brontolando contro la cattiva amministrazione italiana.10) In cambio richiedono l'abolizione del pagamento in oro delle dogane che danneggiava la Germania n) (Bcrliner Tageblalt, 30 nov. 1893). Era logico che sorgesse un nuovo Ministero più favorevole alla Germania 12) e ci si rivolse allo ZanardéUi, ma l'Austria pose il veto alla nomina dell'irredento Bara tic ri, incautamente Umberto I diede le assicurazioni richieste all'Austria, 13J ed allora lo Zanardclli rifiutò per una questione di dignità.14) Crispi invece si affrettò ad accettare.
) Cfr. Diario Guiccioli, 14 dicembre 1893, in Nuova Antologia, 1939-40. Caratteristico un suo discorso riferito dal Billot: Jc suis un vieux soldat, moi. Une puissante escadre, de gros bataillons qui défilent, bien j'aime a voir cela, je le trouve beau Billot a Devèlie, 3 dicembre 1893, eie.
2) G. ANSALDO, II Ministro della buonavita, Milano, 1949, pagg. 85 e 88.
3) G. ARANCIO RITIZ, Le ultime crisi italiane nella politica e nel diritto, in Rassegna di scienze sociali e politiche, Firenze, I gennaio 1894.
*) Al tempo del Ministero Giolitti il bilancio della guerra era stato ridotto a 343 milioni: Giolitti si era opposto a ulteriori riduzioni.
5) Nuova Antologia, 1 novembre 1893, cronaca finanziaria. *) Cfr. Billot a Devèlie, 12 novembre 1893 loco cit.
7) Il Popolo Romano a novembre proponeva nuove imposte, il corso forzoso e un prestito garantito sulle ferrovie, oppure un mutamento politico.
8) Barrère (Inviato francese a Monaco) a Casimir Pcricr, 30 dicembre 1893. 91 Herbe tic a Devèlie, 13 novembre 1893.
,0) Cfr. le dichiarazioni di Capri vi riportate dall'Herbcttc (n Devèlie il 13 novembre 1893). Cfr. pure VEconomista, 11 giugno 1893. Sugli investimenti esteri della Francia e della Germania vedasi l'importante studio di HERBERT FEIS, Europe: the World? a Bunker 1870-1914, New Havon, Yale Univ. Press, 1930.
u) Plcbano, op. cit, III, pag. 339.
,2> Soiilange Bodin, incaricato d'affari a Devèlie 20 ottobre 1893; vi si afferma
che Giolitti era allora mal visto in Germania
13) Cfr. C. RjCHBfcMY, La Triplice e gli ambasciatori italiani a Vienna in Nuovo Antologia, novembre 1950.
14) UN BRESCIANO, L'intervento e la pressione deWAustria nella crisi ministeriale del 1893, in Nuova Antologia, 16 ottobre 1915.