Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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265
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IL GIORNALISMO PATRIOTTICO TRENTINO IN UNA LETTERA DI GIOVANNI PRATO
Fra le carte lasciate da Eugenio Popovich al Museo di Storia e d'Arte di Trieste, si trovano, naturalmente, lettere di patriota trentini. Poche, e di scarsa importanza storica, le più; pure portano i nomi di Ergisto Bezzi, di Alberto Eccher, di Fermo Martini, di Scipio Sighele, di Girolamo Sizzo, di Andrea Stefanini, di Arnaldo ed Ettore Tolomei, di Giuseppe Turrini, di Nina e Albino Zenatti.
Pochi di questi patriot ti ebbero la sorte di vedercayverata l'aspirazione suprema della loro vita: l'unione all'Italia dei paesi irredenti.
Unico sopravvive in operosa vecchiezza Ettore Tolomei, reduce, alla fine dell'ultima guerra, dalla deportazione in Germania.
Assieme ai documenti dei patriotti appartenenti alla generazione del Popovich c'è un manipolo di lettere di Giovanni Prato che fu della generazione precedente, Fra queste la lettera del 28 novembre 1878 mi pare utile d'essere conosciuta. In essa il Prato narra al Popovich, in scorcio, ma con la forza dell'amore all'Italia, la sua vita politica che per quaran t'armi s'identificò con la vita politica del Trentino, dà una rapida ma completa sintesi del giornalismo trentino, dal 1848 in poi, e accenna alla oppressione del presente e alle speranze del futuro.
Le altre lettere del Prato al Popovich si riferiscono unicamente alla collaborazione del Prato al giornale II Paese1) di Vicenza, di cui il Popovich era allora direttore. Due, veramente, la prima, certo, e, probabilmente, la seconda, sono dirette al conte Aicardo Gualdo, a Cotogna Veneta: Villa Margone (Trento), 12. X. 1878; Trento. 14. X. 1878. A cominciare dalla terza, le altre sono tutte dirette da Trento (l'indi-rizzo però non c'è sempre) al Chiarissimo Signore/ Sig.r D.r. Eugenio Popovic Awa-cato/Vicenza/ Contrada Corpagnon Palazzo Velo 2245 . Nella terza lettera 6. XI. 1878, che tratta del solito argomento dell'articolo del Prato (una traduzione) Sulle orme di Galileo Galilei, che si veniva pubblicando nelle appendici del Paese e che fu poi pubblicato a parte in trenta estratti, a spese dell'autore; è da rilevare il passo seguente:
Se vi sarà qui materia, spedirò anche qualche lettera al Paese; ma-finora siamo in una calma nauseante.
E, dalla lettera 12. XI. 1878: Io sono occupalo colla correltura delle bozze del mio lavoro maggiore che si stampa dal Le Mounier, e con la estesa corrispondenza di lettere non tutto il inondo. Mi sento diventar vecchio, mio caro amicai se qualche anno fa non avevo bisogno che di quattro ore di sonno, adesso non sopporto più le lunghe veglie e la penna non ubbidisce cosi docile come una volta alla rapidità del pensiero. Tanti saluti alla figliuola vostra a me carissima e ai solili amici,.
Fra questi amici, oltre il Gualdo, ci doveva essere la trentina baronessa Luigia Pizzuti Gaspari, della quale fra le carte Popovich è un biglietto da visita da Cotogna Veneta, 14. XI 1878. La Pizzini spedisce al Popovich la lettera ricevuta il giorno prima dal Prato, e aggiunge: Io stessa spedii al Barone i primi numeri del Paese che contenevano la sua traduzione, ma non vennero ricevuti, mentre invece la mia lettera sì. Capisco che bisognerà adottare il sistema del piego chiuso. Lo prega poi di indicarle il modo di compiacere il suo corrispondente trentino. Nessuna meraviglia che il giornale non sia pervenuto a Trento. // Paese era proibito in Austrie.
i) // Paese Gazzella della Provincia di Vicenza - Quotidiano, I numero: Vicenza martedì 18. VI. 1878; ultimo numero domenica 5. IX. 1880.