Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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274
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274 Enrico Brol
dì più sempre illanguidiscono, perchè quantunque unite al corpo materno coi tegami organici della nazionalità e della lingua vengono impedite di partecipare liberamente alla di lei vita dotte nefaste sottolegature politiche praticate contro natura or sono oltre a dodici lustri da una egoistica diplomazia, to non mancai sinceramente, per quanto lo consentivano le mio forse* di mantenere costantemente vivo nel mio paese il sentiménto delta sua italianità, come non trascurai occasione per farne conoscere la natura e la storia all'estero. Deputato a Francoforte nel 1848 chiesi a quél parlamento la separazione del Trentino dalla Germania, cui apparteneva qual provincia della Confederazione Germanica fondata nel 1815 sciolta dalla forza prussiana nei 1866. Successivamente, Deputato a Vienna nel medesimo anno, chiesi a quell'Assemblea costituente la separazione politica e amministrativa del Trentino dal Tiralo Tedesco. Sortito dalle prigioni austriache dopo il violento scioglimento di quella Camera che languiva in Gremsier dai 22 di novembre 1848 sino ai 7 di marzo 1849, fondai a Trento nella primavera del 1850 il Giornale del Trentino, che dovette sospendere le sue pubblicazioni nel settembre 1852 in seguito alla Ordinanza sovrana del 18 agosto di queWànno.
Allora, dopo che mi sono messo in rapporti vitali col giornalismo liberale di Torino e di Firenze, diedi la mano ai patrioni Lombardi collaborando alacremente nel Crepuscolo, per il quale scrivevo le lettere dai confini della Germania e critiche di opere letterarie e scientifiche tedesche.
Contemporaneamente, veduta la impossibilità per il momento di mettere in piedi a Trento un giornale politico indipendente, cercai d'infondere nuova vita nel vecchio Messag-giere tirolese di Rovereto, il quale dagli esordi un ricalco del Bothe d'innshruck, arrivalo ad essere, sul limitare del Quarantotto, una specie di compendio del magro giornalismo italiano, francese e tedesco dell'epoca, è stato mio organo dal marzo 1848 sino alla fondazione del mio primo Trentino, incominciò ad ampliarsi sotto la mia direzione sin dal 1860; e poi di triduano che egli era si fece giornaliero nel 1861 omettendo il titolo di tirolese e assumendo quello di Messaggierc di Rovereto che cambiò pih tardi in Mcssaggierc del Trentino.
Come tale fu a suo tempo il Messaggiere il pili diffuso giornale della opposizióne dell'Alta Italia, e subbissò la famigerata Gazzetta di Verona; *) ma finì poi nella state dei 1866 soffocato dall'arbitrio militare e trasportò le sue tende a Verona dovè si tenne per qualche tempo penosamente a galla, finché andò a confluire nell'Adige, del quale non so se duri ancora o no.
Due anni più tardi, quando, finita la guerra, pareva citi 'in Austria dovesse aver vita una Costituzione, fondai, assistito da un nucleo di bravi patriotti, il Trentino, grande periodico giornaliero cui diressi io personalmente per due anni, mentre per altri due anni ne mantenni la sorveglianza lasciandone la redazione al bravo Dr. Mario Manfratti attualmente ispettore scolastico a Firenze. Allontanatoti il Manfroni. e passato il Trentino
]) L'opuscolo di Antonio Gazzolctti La questione del Trentino, Mi hi no. 20 dicembre 1860, presentato a Vittorio Emanuele, a Napoleone III, al senato di Torino, ai principali uomini politici, francesi e inglesi, diede origine alla polemica fra il Giornale di Verona v. il Messaggiere Tirolese alla quale il Prato qui allude con giusta fierezza, ti Percgo pubblico nel n. J75 della G. d. V del 1861 l'articolo // sig. Gaxzoletti e VAu-strtai enti! Prato oppone no) M. T. finn rettificazione. La polemica s'inasprì quando il G.d. V. del 4 e-5 oprili* 1861 chiamò camaleonte politico il con. Giovanni de Preda, e chiese polvere e piombo per il medico Egidio Sartorelti. Vedi i mi meri!), 16,18,25 aprile e 2 maggio 1861 del Jljf. T. Gfr.: A. ZIEGFJI. ha lotta polìtica ecc., citata nella bibliografia, pag. 229 segg.