Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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275
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Il giornalismo patriottico trentino, ecc. 275
in mani che io non ritenevo capaci* feci risorgere nel 1873 un Nuovo Giornale del Trentino: ma eletto nell'autunno di quell'anno a Membro del Consiglio dell'Impero, dovetti abbandonare il pensiero di dirigere un giornale e lasciare che l'impiccolito Trentino ridotto a comparire tre volte in settimana sotto la dirottone di genie onesta sì ma poco pratica continuasse a propugnare come poteva i nostri principi, a conferma dei quali io chiedeva al Parlamento di Vienna, nel gennaio 1874, la completa autonomia politica e amministrativa del Trentino. Qui un complesso d'intrighi che mi astengo dal qualificare e di cui non amo perdere parole, ai quali del rimanente soggiacque di leggieri la mia notoria semplicità, mi costrinse a ritirarmi neWestate del 1874 dalla vita pubblica, dopo aver fatto parte delle Delegazioni austriache nella primavera di quell'anno. Ma tre anni dopo, stretto dalle istanze di molti di quei medesimi amici che avevano contribuito a soppiantarmi, ripresi la direzione, ma non sotto il mio nomo, del piccolo Trentino. Ma convenne ripiegare definitivamente le vele nell'autunno del 1877, quando dopo che l'anteriore direttore del giornale Dr. Vigilio Znielli'fu condannato (dietro verdetto della tedesca giuria- tnnsbruckese che non intendeva un sol motto italiano) a parecchi mesi di prigionia, ripetuti sequestri susseguiti da processi oggettivi, nei quali un tribunale d'assassini era accusatore, testimonio e giudice, e per conseguenza dettava multe- rovinose die si accumularono sul giornale. Per dire il vero, non ci saremmo distolti-dal continuare l'improbo lavoro, se il male si fosse limitato a perdite di danari; ma ultimamente i sequestrisi fecero cosi frequenti che la pubblicazione del giornale riusciva affatto, impossibile: e allora si dovette fare di necessità, virtù e rientrare nel guscio.
Cosi siumo rimasti privi assolutamente di un autorevole organo legale della pubblica opinione a Trento e non abbiamo in tutto il paese che il Raccoglitore di Rovereto, piccolo giornale d'interesse meramente locale, che sorte tre volte in settimana, abbastanza ben fatto da uomini di buona volontà, ma che per non essere conosciuti non esercitano che una assai modesta influenza in paese. Non parlo della Gazzetta uff. di Trento ne della Voce Cattolica, giornali degni ambidue del loro titolo. C'è un paio di giornali agrari e un foglio settimanale economico La Valsugana che sorte a Borgo e basta.
Da questa ahimé forse troppo lunga chiacchierata Ella può farsi una idea della situazione odierna del Trentino* a completare la quale conviene aggiungere quel sentimento di malessere universale e di reciproca diffidenza tra città e città, Comune e Comune, che è la conseguenza di una generale dolorosa oppressione. Nói vecchi, il cui' parere oggidì non viene chiesto generalmente parlando, che in momenti di grave bisogno, ed è poi rare volte seguito, a quel modo che si Vorrebbe dalla bollente gioventù, deploriamo le occasioni passate senza che chi era in posizione di farne suo prò', ne approfittasse: intanto i giovani sperano nelF impreveduto e direi quasi nell'impossibile. Ecco tutto.
Le aggiungo uri esemplare della-mia trista figura colla preghiera del cambio erni creda sempre Tutto suo
Prato
Nota poscritto: La lettera che io Le mando, egregio Signor Dottore, è strettamente confidenziale nel senso che io non desidero eh venga pubblicata. Libero a Lei di approfittare in quel modo che più le piacerà dèlie notizie in essa contenute a vantaggio del Giornale il Paese da V, S. con tanta alacrità e prestanza diretto. In quanto all'esser sola a farlo, come Lei mi scriveva testi, non me ne meraviglio punto, essendomi trovato nella medesima situazione ogni volta che mi posi qui alla, lesta d'una pubblicazione periodica. Nei pruni mesi ì collaboratori riescono quasi molesti per il numero, poi fanno l'effetto di quei nuvoli di moscherini dai movimenti vorticosi dello sere d'estate, e alla mattina sono scomparsi senza lasciare la menoma traccia.