Rassegna storica del Risorgimento

A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <276>
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Enrico Broì
II Giornale del Trentino* fondato dal Prato con l'appoggio morale e materiale dei patriotti trentini più in vista, uscì a Trento il 2 maggio 1850 triscttim anale. *) H Prato vi pubblicò una serie di articoli sull'abolizione dei fori privilegiati che si dibatteva allora in Piemonte, documentando che l'abolizione, da lungo tempo già in vigore in Au­stria, era stata utile alle popolazioni senza nuocere alla religione. Questi articoli del prete liberale venivano riprodotti nei giornali piemontesi, sebbene il governo austriaco avesse esageratamente elevata la tariffa postale dei giornali, per difficoltarne l'entrata in Piemonte. Nel Lombardo-Veneto il Giornale del Trentino era stato proibito col pretesto che questa regione era ancora soggetta allo stato d'assedio. Seguendo l'esempio del suo maggior fratello, il Crepuscolo, questo giornale si occupò di tutte le questioni* politiche, sociali, scolastiche, economiche che interessavano il Trentino: riferì ampia* mente gli avvenimenti di Germania: annoverò fra i collaboratori Tommaso Gar e Gio­vanni Rizzi, allora giovinetto. Cessò col numero del 30 settembre 1851: non 1852* come scrive il Prato, per evidente errore di memoria.
II carteggio fra il Tenca e il Prato, pubblicato da Bice Rizzi, ci offre interessanti notizie. Il Prato collaborò al Crepuscolo, finché al periodico non fu proibito di occuparsi di politica, con acute informazioni settimanali sulla politica in Germania, spesso con riferimenti alla politica europea; e con notizie sul movimento letterario germanico.
Il Prato si adoperò per assicurare al Tenca l'appoggio dei suoi antichi colleghi a Francoforte e a Vienna, e gli procurò corrispondenti da Francoforte, da Vienna, da Parigi. Lo animò spesso a non scoraggiarsi nella sua nobile fatica. Una volta, questo prete liberale, scrive al Tenca accaneggiato dall'opposizione pretesca: Macte animo! gli è un brutto combattere contro il pretumc, ma egli è di certuni come delle fiaccole; sono destinate a consumarsi per fax lume ed Ella ha la disgrazia e la fortuna di essere di quelli. E ancora: (28. 1. 53): So quanta briga e pazienza costi il mantenersi alla testa di simili imprese e ciò massimamente oggidì, macte animo! non si stanchi; quand'anche la nostra missione non sia delle più gloriose, egli è fuori di dubbio ch'essa è delle più utili e tal riflesso deve bastare per rinfrancare gli uomini di buona volontà.
1 > Giova riprodurre dall'opera già citata dello Zicgcr, La lotta del Trentino., eco pag. 24 il giudizio che del Prato dà la polizia austriaca in un elenco dei compromessi politici della città di Trento: N. 45/170: Nome: Prato barone Giovanni. Condizione: Sacerdote, prima catechista al ginnasio di Rovereto; da quel posto fu allontanato. Fondò il Giornale del Trentino, redatto secondo lo spirito del partito: è molto intelli­gente, e dotato di cognizioni preziose. Contegno politico negli anni 1848-49: Come deputato al parlamento di Vienna e di Francoforte, mostrò una straordinaria avver­sione contro il governo austriaco, che si fece notare anche nel Giornale del Trentino. Passava per uno dei capi più influenti del partito antiaustriaco. Osservazioni 1850: Ancora in contatto con noti rivoluzionari: è perciò da sorvegliare severamente, anche se il suo contegno non si possa punire. Contegno presente: Da levare da sorveglianza.
Nella stessa opera dello Z. a pag. 54 in un Prospetto compitato d'ordine superiore degl'individui di Trento di sentimenti avversi all'i, r. Governo e pericolosi all'attuale ordine di cose, i quali, a remissivo avviso dei sottoscrìtti, per viste di polista preventiva sarebbe a desiderarsi che cambiassero di domicilio, non appena le contingente politiche facciansi più gravi e difficili Trento, 23 giugno 1859, fra i 14 patrioti destinati all'internamento, del Prato è detto: Nomee cognome - Stato: Prato barone Giovanni, celibe. Condizione: Sacerdote. Osservazioni: Uomo tanto più pericoloso quanto più dotato d'ingegno. - Sono noti i suoi sentimenti sfavorevoli all' Austria come altresì le sue simpatie pe* rivoluzionari, co* quali non lasciò mai di coltivare amichevoli rapporta.