Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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277
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Il giornalismo patriottico trentino, ecc. 277
E poiché il Tenca insiste per soddisfare il suo debito, il Prato, che pur non si trovava in floride condizioni finanziarie, gli scrive: Riguardo a ciò che Lei vuol chiamare il mio credito verso di Lei non vale la pena di parlarne: mi continui la spedizione dei-giornale per quest'anno e ciò che vi fosse di più a mio vantaggio abbia la bontà di consegnarlo, a nome mio, ad un probo artigiano al quale potesse tornar utile un così leggero soccorso.
Altra volta gli comunica che il Crepuscolo è assai apprezzato nel Trentino e che molto il Trentino deve al giornale e al suo direttore.
E come esulta e freme ad un tempo il Prato, quando, a proposito della visita a Milano di Francesco Giuseppe nel 1857, del tutto ignorata dal Crepuscolo, esclama: Quel giornale che ha avuto il coraggio di non mettere nemmeno il muso fuori dalla finestra in un'occasione nella quale i colleglli suoi correvano acclamanti plaudenti e spesso urlanti le strade e le piazze di Milano .
Ma ogni volta che può, il Prato coglie l'occasione per insistere affinchè il Crepuscolo faccia conoscere l'italianità del Trentino.
Il 29. XLT. 1853, mandandogli il Calendario Trentino pubblicato da Tommaso Gar e da Bartolomeo Malfatti, e II Nuovo Indovino compilato da Giovanni Rizzi, scrive: Mi preme assai che si sappia costi, che anche in questo nostro poco conosciuto e molto, calunniato cantuccio d'Italia c'è della gente che si dà qualche pensiero per l'educazione del popolo minuto e che si coglie anche qui ogni occasione per tórre i pregiudizi e spargere qualche lume.
E finalmente, un cenno sulle persecuzioni poliziesche: 10. IV. 1854: Un articolo furfantesco della Gazzetta d'Augusta dei 24 febbraio tirò addosso al Nuovo Indovino, pubblicato lo scorso gennaio qui, un processo di stampa. Finora ebbimo il divertimento del processo istnittorio, nel quale anch'io, come autore dell'articolo intitolato: Quattro parole di storio di casa nostra fui sentito già due volte. I nostri buoni amici d'Iunsbruk vogliono vedere in quel povero libro l'opera d'un complotto diretto a spargere nel popolo l'idea d'una Italia una e Ubera e l'avversione contro il dominio austriaco. Che le pare? Siamo gente noi da pensare a simili cose?.
Altra volta il Prato manda al Tenca il manifesto della Flora del Trentino del-PAmbrosi e lo prega di trovare associati. Di nuovo, il 3. Vili. 1854, mandandogli il Programma del ginnasio di Rovereto, insiste: Avrei piacere che si sapesse costì, dove noi siamo si poco conosciuti e perciò cosi spésso calunniati, come lo spirito che qui infiamma la nostra popolazione è nazionale italiano, il che si riflette anche nella pubblica istruzione tanto elementare che ginnasiale. E finalmente, nel luglio 1857 promette di mandare corrispondenze sulla Esposizione dei prodotti Naturali e Industriali del Trentino, inaugurata a Trento con la collaborazione di tutti i patriotta.
I IBotltefur Tirol und Voralberg, il giornale ufficiale tirolese, fondato dal governo nel 1813 per la pubblicazione degli atti ufficiali e la propaganda delle idee della restaurazione, usci a Bressanone il 10. X. 1813, poi ad Innsbruck, dove durò oltre il 1888 (Lontano dalle fonti, ora non so dare la data precisa della sua cessazione). Fiero nemico dei trentini, questo giornale ne combatti tutte le aspirazioni politiche, nazionali, autonomistiche, e spesso ebbe ad accusarli pubblicamente di ribellione e di tradimento. Il Messaggiere Tirolese usci a Bolzano dal 26. X. 1813 al 14. III. 1816: poi a Trento dal I. IV. 1815 al 30. XII. 1816, e finalmente a Rovereto dal 3.1.1817 al 30. VI. 1863. Diventa II Messaggiere di Rovereto dal 1. VII. 1863 al 31. XII. 1865: H Messaggiere del Trentino dal 2. 1.1866 uli'll. VIL 1866. Poi è trasportato a Verona redattore Antonio Canino dove cessa nel 1867.
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