Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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281
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// giornalismo patriottico trentino> eoe- 281
occasione per mostrarsi ferrai in qnei principi, che avevano allora propugnati quando non solo era permesso di farlo, ma quando il farlo tornava ad onore; e quantunque a motivo delle pastoie ond'era impedita la stampa da leggi repressive, il libero giornalismo del Trentino si riducesse ad avere un solo rappresentante nel Messaggiere Tirolese che si pubblicava, in questa colta e gentile città, pure non si mancò anche in quell'epoca di apparente apatia, di dare da parte di scrittori trentini, qualche segno di quelle aspirazioni, cui si credeva da parte di chi teneva il potere, d'aver imposto per sempre il silenzio... Dopo il 1059, non appena si rallentò alquanto quella mano di ferro che imbavagliava la stampa, sorse essa degnamente in questa medesima nostra città a far uso di quei diritti, che impiegati con sapiente moderazione non mancano di mai assicurare la strada, che conduce alla ricerca del vero . E continua affermando modestamente di non poter fare la storia del giornalismo trentino negli' ultimi dodici anni, per timore chea la viva parte da lui presa ai lavori del patrio giornalismo lo esponga ad essere narratore dei fatti suoi, e poi perchè teme, cosa da cui à sempre ripugnato, di farsi iniziatore di polemiche. Ora però che nel giornalismo egli non rappresenta [più che la parte-di spettatore, intende parlare della situazione attuale della stampa periodica trentina. Non parlerà particolarmente di nessuno dei giornali trentini; ma quale vecchio giornalista e cultore dei buoni studi, si propone di esporre le sue opinioni sulle qualità ch'egli si augura al giornalismo in generale e specialmente ala giornalismo provinciale qual è quello che ha vita nel nostro piccolo paesi?.
Premette alcune idee del Gioberti, che riconoscendo la grande missione del giornalismo nella sua epoca, voleva che vi si dedicassero nomini non meno colti che onorati e il più possibile alieni dallo spirito di parte; e che raccomandava specialmente per i giornali di provincia una certa unità, e perciò suggeriva che invece di dar vita a mólti periodici, in guerra l'uno contro l'altro, le forze intellettuali si coalizzassero in un'opera sola dando vita a un giornale, nel quale tutti possano leggere e trovare tutti istruzióne e incoraggiamento. E continua: All'effettuazione di questa teorìa piena di sapienza si oppone sopra tutto la veramente piuttòsto teoretica che pratica divisione e suddivisione, tra noi, in partiti e sottopartiti politici, divisione che sembra pur troppo aver luogo nel limitato campo delle intelligenze colte ed oneste, alle quali sole è assegnato il difficile compito di guidare il volgo al miglioramento della cultura. H Prato, ingenuamente, non crede che nelle questioni più essenziali regni in paese quel dissenso, che si potrebbe dedurre dalle pubblicazioni dei vari giornali che esistono fra noi: pure questa divisione esistente anche solo, nella cerehia delle astratte teorie, rende gè non impossibile, almeno oltremodo difficile quello spirito di coalizione che sarebbe necessario per concentrare, come dovrebbe farsi, in un solo periodico la operosità di tutte le capacità letterarie, politiche scientifiche della nostra italiana provincia.
Eppure se vogliamo por mente a ciò che massimamente a noi fa bisogno, io non eredo che l'aumentato numero dei giornali, nel Trentino, valga meglio a provvedere alle necessità nostre, di quello che avveniva, quando, nei tempi nuovi, oltre alla Gazzetta ufficiale, rum esisteva in paese che un solo giornale che rappresentasse la parlamentare opposizione* In quell'uno si concentravano unanimi tutte le forze intelligenti del paese; ed era proverbiale in Austria e fuori la disciplina di quel grande partito, che sapeva con una condótta altrettanto logica che perseverante insistere sempre sulla medesima domanda, ribattere animoso le obiezioni degli avversati, la cui forza allora come adesso non consisteva che nell'ostinazione egoistica e nella preponderanza del numero. Oggi che i giornali indipendenti sono aumentati fra noi, non dirò già che stasi diminuita In forza dell'antico partito al quale accennava, e non è fuori di dubbio