Rassegna storica del Risorgimento
A PRATO GIOVANNI ; TRENTINO ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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282
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Enrico Brol
che le polemiche le quali non senza rammarico degli uomini seri si vedono rinnovellarsi ogni di più irose tra periodici, i quali esposti che abbiano gli avvenimenti del giorno, non dovrebbero avere altro di mira che la pacifica e seria istruzione dei loro lettori né altra politica tendenza che di cooperare a raggiungere lo scopo a cui tende l'intero paese, non cooperino invece il più delle volte a stornare l'attenzione dei lettori da ciò che è massimamente utile* anzi assolutamente necessario per portarla sopra oggetti, che servono talora a far deviare da quella strada, che ci deve condurre al nostro stabile benessere. Io non dirò già che il giornalismo abbia sempre a sedere rigido in cattedra, o che non possa e non debba, di tempo in tempo, occuparsi di bisogne non coordinate alla questione del Trentino: non asserirò, che non abbia ad essergli permesso, per modo d'esempio, di emettere critiche ed anche censure in affari di pubblica amministrazione. Ma non vorrei, come pur troppo si vede talvolta avvenire, che le critiche si convertissero in acriminazioni eie censure in personalità. Non vorrei che inostri avversari potessero intrawederein qualcheduno dei dettati d'uno o dell'altro dei nostri giornali la smania di far prevalere il partito speciale dai singoli rappresentato, a danno del partito nazionale professato indistintamente da tutti; quasi che nel seno di questo partito potesse darsi uno screzio, una scissura. Il nostro giornalismo non solo non servirà alla causa nazionale, il cui trionfo soltanto può dare al Trentino un tale assetto da potenziare tutte le risorse; ma ne protrarrà la vittoria a tempo indeterminato, se gli scrittori che se ne occupano non si propongono di astenersi scrupolosamente dall'in-giuriarsi reciprocamente, dal tentare di far credere nei diversamente pensanti perfidia d'intenzioni, fini secondari e materiali. Io non intendo di dire che ciò si faccia costantemente, né più dall'uno che dall'altro dei periodici indipendenti, che oggi si pubblicano nel Trentino, ma è cosa innegabile che di tratto in tratto dall'uno o dall'altro ciò pur troppo si fa; e questo fare non può avere altra conseguenza, che quella di accrescere forza contro di noi pochi ai numerosi nostri avversari; a scemare dunque quel prestigio onde fu circondata per oltre a vent'anni la causa del Trentino; quel prestigio che la condusse nei novissimi tempi vicina a un favorevole scioglimento, il quale fu ultimamente arenato in conseguenza di manovre abilmente architettate fuor di paese, e secondato poi pur troppo nel paese nostro da modi di vedere che io amo mettere al novero di funeste allucinazioni.
Se non che sento chiedermi: Siamo dunque giunti a tale, che nel paese nostro già sì concorde, anzi quasi unanime, nel sostenere i propri nazionali diritti, siasi introdotta si fiera scissura da metterne in forse le sorti? Io già di sopra vi faceva intendere, o signori, che di tanto non credo che siamo caduti. Vedo si nel giornalismo del Trentino qui e colà degli screzi, che accennano a mancanza di perfetta armonia tra i nostri giornalisti, ma di questa disannonia non vedo traccio in un paese, nel quale tutti gareggiano a promuovere quelle istituzioni pubbliche e private che tornano a pubblica utilità e decoro. Io vedo nelle nostre popolazioni dominare quei principi religiosi di cui qualcheduno mostra di deplorare il decadimento; e perciò che riguarda le pubbliche gestioni, se non possiamo a meno di notare in qualcheduno dei nostri comuni qualche abuso di quell'autonomi a comunale, che per colpa della nostra unione al Tiralo e per la non ancora effettuata attivazione delle rappresentanze distrettuali, mancare talvolta di una ragionevole misura, la quale verrebbe sempre data da una logica sorveglianza, vediamo la massima parto dei comuni, in iapecie i più importanti governati sapiente mente, sì per il concorso di uomini intelligenti e disinteressati, come per lo controllori a (sur) che vi esercita la pubblica opinione. Noi vediamo consolidarsi le nostre industrie, estenderai i nostri commerci degnamente rappresentati e sostenuti dalla nostra