Rassegna storica del Risorgimento
CLASSI SOCIALI
anno
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1951
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pagina
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293
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Le orìgini dell''interpretazione classistica del Risorgimento 293
tre proponeva un rinnovamento ab imis del metodo nella storiografìa,x) rifaceva genialmente (ma, com'è ovvio, è sempre possibile trovare i precedenti parziali) le vicende del Risorgimento. Riassumiamolo rapidamente ma testualmente.
Il carbonarismo fu la prima lancia che la borghesia in Italia spezzò contro i Trattati del 1815, per lacerare i quali non esitò a brandire perfino il pugnale, battezzato strumento di protesta... quei popolani delle città, che si erano affigliati al Partito dei Carbonari, non vi rappresentavano alcunché di speciale o di distinto ; confondevansi interamente coi borghesi, dei quali non erano che un braccio obbediente e animoso. L'idea rivoluzionaria e animatrice era tutta borghese. Il contadino poi vi era completamente estraneo, e se qualche propensione esso addimostrava, era a favore del sistema regnante, che i carbonari miravano a scrollare... I.e che era sostenuto dal feudalismo terriero e dalla teocrazia; la borghesia era] quel ceto di persone, il quale a poco a poco, mediante il lavoro e la istruzione, potè costituire una forza economica e intellettuale . I borghesi si propiziarono il popolo delle città, i nobili e i clericali con espedienti (economici si cattivarono, invece, i contadini. H Sistema Borghese preconcepito tanti anni innanzi, politicamente da Nicolò Machiavelli e Paolo Sarpi, letterariamente da Lodovico Ariosto e più tardi economicamente da Ferdinando Galiani, cominciò allora a disegnarsi sull'orizzonte della vita pubblica italiana; e ciò avvenne, non per corrotte passioni, non per secondi ed obliqui fini, ma per logico svolgimento d'idee, per inevitabile sviluppo dì bisogni, per naturale necessità di cose . Gli operai e i contadini ricercati come appoggi incominciarono a conoscere il proprio valore. Anche la Giovine Italia rinvenne'la sua anima nel ceto medio > e il mazziniancsimo preoccupato innanzi tutto di fare l'Italia, di'raccogliere le sparse membra della Patria, di creare una Nazione, procurò di fondere nella nozione di Popolo tutte le classi sociali, incitandole ad un'azione comune e rivoluzionaria. I contadini, avvantaggiati econo-
Rivoluzione si librano come due ali d'aquila negli spazi inesplorati dai partili dell'avvenire .
1J Ecco quale sarebbe il vero metodo critico-storico (contaminato di sperimentalismo, positivismo, ecc.): la storia non si addentrò mai nello studio delle classi cosi dette inferiori, nelle viscere delle quali si annidano i fondamentali, primitivi problemi economici dell'esistenza umana. Gli schiavi, i servi della gleba, i proletari non vennero mai giudicati come elementi di una speciale attività sociale, e perciò le storie non li accennano, quando pur li accennano, se non come masse senza un proprio e vero valore sociale. Errore enorme! imperocché una massa d'uomini sia pure inconsapevole del valore sociale ch'essa ha o può avere, è sempre un elemento umano, che nella bilancia della vita collettiva ha il suo peso; e l'ha anche quando i Potenti sono costretti a valersene, non foss'altro, come marciapiede ; o la Chiesa a tenerne conto per darla in olocausto alla Divinità. Ove sarebbero i dominatori se non ci fossero i sudditi? e quol ragione d'essere avrebbe Dio se non ci fossero i miserabili? La Storia, diciamolo francamente, non è ancora umana... Ma giorno verrà in cui i dimenticati, avranno pur essi la loro Storia, perchè se oggi la penna dello storico piega sotto hi prevalente ragione di Stato, domani dovrà pur riconoscere legittima una ragione, che non Bara di Stato . Dunque se si vuoi davvero rifare la Storia, secondo verità e giustizia, non c'è che un modo solo razionale, ioe, capovolgerò il metodo finora seguito e procedere dal noto all'ignoto : - non cominciare dalle epoche della amichila per venire a; noi, ma cominciare dalle epoche moderne per andare all'antichità; solo in tal modo il criterio verista e le leggi umane zampilleranno, come onde, da naturale sorgente. Infatti le viscere della società sono come le viscere della terra, perchè, in ultima analisi tutte le leggi naturali e sociali ad una sola leggo si riducono, a quella del moto nella materia* In entrambe quelle viscere corrono forze sempre vergini e da esse sprigionaci energie vitali con assidua vicenda .