Rassegna storica del Risorgimento
CLASSI SOCIALI
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1951
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294 Luigi Bui/eretti
miramente dei governi cesarei, s'opponevano alla rivoluzione del Mazzini che* per conquistarli, scelse la via sbagliata della predicazione di mistici ideali e del sacrificio anziché parlare della loro piena e completa redenzione economica come base della loro emancipazione intellettuale e del loro morale miglioramento a' costo di provocare una lotta tra proprietari e lavoratori della terra. Con Guerrazzi la rivoluzione borghese lampeggiava in alto come folgore, con Mazzini rumoreggiava sotto torca come terremoto . ?. Lo spirito del Naturalismo scientifico non poteva essere ancora in Italia una forza popolare, e perciò Mazzini non potè che rimodellare una Fede religiosa>. Tuttavia il Mazzini fu il primo a cavar fuori il nome operaio dal caos italiano e farlo balenare davanti agli occhi d'Italia e si ebbe così un rialzamento morale dell'operaio. U 1848 fu moto politico borghese: l'operaio morì sulle barricate, rovesciato dal piombo nemico, per una causa che poteva essere sua come cittadino, ma che non era più sua come operaio, come salariato . Luce d'aurora operaia furono le società di mutuo soccorso, le quali rappresentavano nel ceto dei poveri salariati il primo vagito dello spirito di associazione e di mutualità, istituzioni operaie e borghesi insieme che manifestarono il bisogno dell'associazione e della solidarietà; schiudevano la personalità economica del ceto operaio e sono l'inizio della storia moderna della classe operaia . Col 1859 si chiude l'epoca eroica delle cospirazioni borghesi, delle quali non fu che un'ultima eco, parziale, e ripercossa in un ambiente non più omogeneo, quella che viene simboleggiata nel nome del caporale Barsanti. La decadenza morale cominciò ad infiltrarsi nella borghesìa quando l'Idea Nazionale cominciò a diventare il suggello autoritario e legale della sua potenza di classe; anzi la classe, politicamente legalizzandosi, diventò, torse senza accorgersene, casta. Il sormontare ch'essa faceva sulle altre classi sociali la doveva insuperbire al punto da credersi essa il Paese. Infatti, la indipendenza d'Italia diventò, in ultima analisi, l'indipendenza della borghesia . Sulla breccia di Porta Pia... morirono uno accanto all'altro, il Potere Temporale dei Papi e la Borghesia rivoluzionaria.
Su questa interpretazione storica il Gnocchi Viani erigeva la propria propaganda socialistica mescolata coITmterpretazione dei tempi presenti : dopo quella breccia Péra nuova non può avere, popolarmente, che carattere sociale, e perciò ben diverso da quello che contraddistinse i moti del 1821, 1831, del 1848, del 1859, le spedizioni garibaldine e tutte quelle riforme che costituiscono le tradizioni classiche o mistiche delle scuole repubblicane . H moderno Socialismo, vale a dire il socialismo che scientificamente è Sociologia, presentito in Italia, da Beccaria, Filangieri e Vasco, quando mettevano in discussione l'ordinamento della proprietà; da Gioja e Roma-gnosi, allorché acutissime critiche movevano all'Economia politica, concludendo il secondo alla socializzazione delle forze individuali ; da Giuseppe Ferrari quando dettava la sua Filosofia detta Rivoluzione, e stimolato d'altra parte dalle infinite, strazianti e inascoltate miserie delle plebi, trovò la prima, elementare sua cellula organica nelle sezioni della Internazionale e si affermò nella vita pubblica colla scossa mondiale della Comune parigina. Salutalo da Garibaldi il programma dell'Internazionale reca: La servitù politica, morale e materiale del lavoratore slancila soggezione del lavoratore al capitale. La emancipazione dei lavoratori deve essere Opera dei lavoratori stessi. Affratellamento dei lavoratori di tutti i paesi . Operai e giovani di-Ila piccola borghesia, disertori della Borghesia , tra il 1864 e il 1873 diffusero tra noi l'Internazionale e gli operai vivevano ancora intellettualmente della vita politico-borghese*. Sfinita la destra, la sinistra segui la tattica M asse-