Rassegna storica del Risorgimento

CLASSI SOCIALI
anno <1951>   pagina <300>
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300 Luigi Bui/eretti
dovuto imporsi alla classe diligente con precedenza assolala secondo quanto asse­rivano i socialisti, che non si lasciavano persuadere dalla propaganda ufficiale la quale parlava della civiltà da portare in Africa e vedevano invece nelle imprese coloniali tentativi affaristici della borghesia alleata col militarismo saltando. Di quest'alleanza i socialisti cercavano i precedenti nel Risorgimento e (anche perchè molli socialisti provenivano dalle file repubblicane) trovavano il terreno preparato per dimostrare le proprie tesi, dalla pubblicistica mazziniana e repubblicana in genere. Ma mentre questa si limitava a ricondurre i mali frutti dell'alleanza accen­nata alla mancanza di democraticità intesa quale pienezza del sistema borghese co U'el imi nazione di ogni residuo aristocratico-fondale, quelli sottolineavano anche e soprattutto gli inconvenienti del sistema borghese durante e dopo il Risorgimento ; mentre i repubblicani riponevano le speranze in una riforma (o abolizione) dello Statuto mercè la costituente i socialisti insistevano sulla riforma o sull'abolizione del codice civile.1) Messo in disparte l'elemento positivo che pur aveva rappre­sentato in Italia l'avvento della borghesia quei socialisti che conoscevano scarsa­mente e deformato per di più. il pensiero del Marx, giungevano ad affermare che il Risorgimento non era stato altro che una lotta della borghesia contro il proletariato. Cosi il Merlino in L'Italie telle qu'élle est (Paris, 1890), che prendeva, naturalmente le mosse dagli anni a lui vicini non servendogli gli excursus storici che a ribadire la tesi fondamentale: Les derniers trente ans [1860-1890] ont soffi, pour mùrir les destinées de la bourgeoisie italienne, d'aillcurs déjà preparées par les événements antérieurs . H regime napoleonico, règne des rentiers , ne era stato il lontano preludio a nulla erano valse insurrezioni e tumulti popolari nel Risorgimento: i ceti dominanti, dei quali stava prendendo la direzione la borghesia, li avevano repressi facilmente. Più aspra fu la lotta contro il brigantaggio e salirono a migliaia le vittime della legge Pica, episodio della guerra sociale raccontata dal Turiello: la revolution de 1860 fut faite par la bourgeoisie contro le peuple, par le capital contre la terre par l'industrie contre l'agricolture, par le nord contre le midi , La conquista del potere politico procedette parallela alla conquista della ricchezza: la borghesia s'impadronì della terra già demaniale: gli amministratori comunali borghesi saccheggiarono le terre comunali come raccon­tava il Gigante, e la truppa impedi l'occupazione delle terre comunali da parte
i) Secondo 6. DE FRANCESCHI. (Trasformazione della proprietà reclamata dai socialismo, Milano, Bignami, s. d.) chi ha dettato l'art. 436 e. e. doveva stimare la proprietà un diritto superiore all'uomo, che ad esso si impone come conse­guenza di leggi indipendenti dalla sua volontà, che non contiene nulla di inde­terminalo, di arbitrario, infine un diritto naturale, mentre FA. crede che la proprietà non sia sempre un diritto naturale, che spesso non sia nemmeno una regola di utile applicazione, e quasi sempre sia una regola dannosa. Ne deriva la vacuità, per i proletari, della libertà borghese. Sia concesso al produttore il diritto di proprietà sull'intero prodotto del suo lavoro; ma il prodotto rispar­miato non diventi arma di spogliazione contro gli altri produttori. Ciò non si potrà ottenere se non quando l'uso di tutti i capitali naturali e risparmiati sia libero, accessibile a tutti i lavoratori, ossia quando i capitali risparmiati, da valo­ri si cambino in utilità gratuite. Ciò accadrà soltanto nella società collettivistica qnando ad ognuno toccherà l'intero frutto del proprio lavoro, tutti gli strumenti del lavoro saranno diventali utilità gratuite e si avrà l'eguaglianza delle potenze estrinseche sociali; nella società comunistica, da realizzare in seguito, ad ognuno toccherà secondo il proprio bisogno, tutta la ricchezza (strumenti dì lavoro e prodotti) diventeranno utilità gratuita: si avrà l'eguaglianza delle potenze estrin­seche sociali ed il diritto della società sui prodotti delle potenze intrinseche individuali.