Rassegna storica del Risorgimento
"ARCHEOGRAFO TRIESTINO"; TRIESTE ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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321
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// sentimento politico-nazionale e gli studi di storia, ecc. 321
contro l'Austria e contro lo slavismo montante. *) Era insomma una storiografia che pur cercando di attenersi scrupolosamente ad onestissime intenzioni scientifiche finiva per essere, a suo modo una battaglia condotta a colpi di codici, di documenti, di stroncature. Se l'Austria poneva il bavaglio ad un linguaggio troppo esplicito, la parola allusiva anche se smorzata o una dimostrazione di stringente rigora riuscivano pur tuttavia a tenere in scacco i plutarchi dell'austriacantismo e della negazione nazionale: eia nuova scienza storicaaffermava l'istriano Bernardo Benussi a) . esigeva nuove armi a combattere con successo la marea slava quando scrittori slavi e slavofilia appretti tt andò dell'incertezza della nostra storia provinciale per mancanza di documenti, travisando e falsando o loro vantaggio quelli esistenti, si credevano lecito di venire alle conclusioni le più assurde sul conto della nostra cultura ed italianità . Le nuove armi erano offerte, per convincimento comune, dal nuovo metodo (feconda illusione nella positività di mi metodo in se stesso!) e da una smaliziata abilità nel dare ogni volta che fosse possibile un'intonazione particolare a frasi, ad avvenimenti, a ricorrenze, a necrologi per qualche valoroso studioso defunto. Si doveva tanto per fare un esempio parlare degli Atti e memorie della Società istriana di archeologia e storia patria appena apparsi, e subito il Puschi si affrettava a mettere in rilievo che si trattava di un'iniziativa di egregi patrioti ,3) lasciando quasi ad arte libero ognuno di intendere come voleva a meglio come sentimentalmente non poteva non dover intendere quella semplice parola patriota dal significato estesissima di amante del proprio paese : era la medesima pseudo-innocenza la quale si faceva passare a ripetizione l'altro esplosivo termine di patria o con la quale il termine letteratura nazionale entrava come argomento di citazione,
poranee; (circa le quali poi è pur doveroso riconoscere che si trovavano in condizioni di vantaggio, per l'assenza di quell'assillo politico sentimentale, presente invece sempre sotterraneo od espresso nella storiografia regionale).
Concludendo il suo studio mirante a dimostrare apocrifo il pretèso Istrumento di reambnlazione il De Franceschi affermava ed anche a questo proposito va rilevata la sua serena compostezza : Se il nostro sospetto fosse vero, l'agitazione slava che i preti stranieri ed alcuni indigeni vanno da alcuni anni suscitando nell'Istria, sarebbe una seconda edizione dei tentativi fatti nel 1500. Questi allora abortirono perchè repressi dall'Arciduca Carlo: oggidì sta loro di fronte altra forza, quella del prevalente elemento italiano, il quale saprà sostenere, calmo, costante ed imperterrito, la guerra mossagli nell'intendimento di impedire il progresso dell'antichissima ed unica nostra civiltà (DE FRANCESCHI, cìt., pag. 80).
1) La misurata e ferma cortesia nel campo degli studi va considerata del resto - come il corrispondente sul piano dottrinale dei chierici della cultura della correttezza sapiente e legalitaria dei politici . Acutamente osserva il Sestan che in un quarantennio, quasi, di irredentismo, si verificò nella Venezia Giulia una specie di idillio assurdo fra governo austrìaco ed irredentisti, non essendosi avute praticamente né congiure né cospirazioni; e fa un confronto con questi tempi nostri così leggiadri, nei quali la lotta politica trascendo cosi facilmente, secondo lo stile introdotto dai movimenti totalitari di destra e di sinistra, all'azione violenta, al randello, alla bomba, al mitra (ERNESTO SESTAN, Venezia Giulia, Lineamenti di storia etnica e culturale, Roma, Edizioni italiane, 1948, pag. 100).
2) BENUSSI, CI*., pag. 250.
8) Bibliografia: Società Istriana di Archeologia e Storia Patria. Atti e Memorie (A. Puschi) in A. T., N. S., voL XII, 1886, pag. 232.