Rassegna storica del Risorgimento

"ARCHEOGRAFO TRIESTINO"; TRIESTE ; GIORNALISMO
anno <1951>   pagina <322>
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Giulio Cervoni
di recensione, dì confronto quando non era oggetto di pubbliche conferenze alta Minerva tutte le volte che si presentasse l'occasione propizia. " E si trovava modo da parte dei relatori annuali dell'attività della Minerva- per tanti anni fu relatore d'obbligo Lorenzo Lorcnzutti di rivolgere, p. es., in un momento in cui l'atmosfera cittadina andava politicamente riscaldandosi un grato e memore pensiero a quelle egregie associazioni della nostra città che meglio si informano ai principi liberati nazionali : 2) erano parole pronunciate con una certa qual diplomatica cautela, ma tuttavia inequivocabili. Ma c'era un'arma ancora che era frutto di sentimento e di amor patrio più clic di intenzionale disegno, ed era l'arma più forte in mano di quegli studiosi (patrioti e studiosi, o anzi meglio, studiosi-patrioti); arma inoltre per certi aspetti invisibile perchè identificantcsi colla severità stessa dell'abito scientifico e colla serietà propria di ogni studioso degno di rispetto: quest'arma era data dalla sedia degli argomenti. Era chiaro che, pur nei modi rigidamente obbiettivi del nuovo filologismo, si manteneva viva anzi si accrescevauna coscienza nazionale e morale che era nella tradizione stessa del Risorgimento; con questo di caratteristico che men­tre nell'Italia appena unificata l'antico slancio sembrava cedere di fronte a più imme­diati, anche se meno scintillanti problemi, a Trieste e nella regione il Risorgimento era considerato agli inizi. Il convincimento si rifletteva nella vita politico, nella lette­ratura, negli studi con caratteristiche riportabili da un lato sotto quelle generali del fenomeno italiano, ma dall'altro con note di sentimentalità più accesa e più torbida com'è delle passioni riflesse o comunque esplodenti in ritardo.
Nei molti ricorrenti studi su statuti di città, fonti (triestine e regionali), regesti iscrizioni, memorie, rendiconti, relazioni, troviamo la chiave per un'interpretazione di quella storiografia nella sua stessa struttura; e la scelta degli argomenti culto della romanità, studio del Medio Evo, il tema sempre ricorrente dei confini della regione ai tempi dì Roma imperiale, la rivalutazione della venezianità della regione e della friulani tà di Trieste, gli studi di etnografia direttamente interessanti il problema del rapporti italo-slavi nella regione, gli studi di carattere linguistico ed il culto di Dante valgono a qualificare esattamente quella storiografia, la giustificano e danno ad essa una ragione d'essere in relazione ai suoi motivi ispiratori, al senti-
J) GIULIO PIAZZA, Di un nostro poeta Giglio Padovan. Conferenza, in A. T., N. S., voi. XX. 1895, pag. 406: ... e la tristezza oggi ancora ci assale, volgendo a lui il pensiero, a lui che innalzò il vernacolo nostro ad onpr di poesia, che intesse di nuovi fiori la ghirlanda poetica d'Italia .
2) Relazione dell'annata LXXXII della Società di Minerva, letta nel Congresso del 22 giugno 1892 dal presidente Lorenzo Lorenzulti in A. T., voi. XVIII, 1892, pag. -24.5.
Sempre nella medesima relazione, il presidente non mancava di sottolineare una ce modesta offerta per la Lega nazionale fatta dalla Minerva, cosi come non perdeva l'occasione per ricordare come la Minerva apriva e cedeva le sue sale ad utili Ì3titu-zìoni del paese; e come parecchie delle migliori desideravano aver sede alla Minerva, cosi anche nella scorsa annata continuò ella ad albergare la spettabile associazione medico e quella degli agenti e scritturali e ad ospitare, insolentii circostanze, altre ancora; cosi, od esempio, quella filantropica di beneficenza degli italiani regnicoli residenti a Trieste; cosi i comitati promotori delle due nuove Società, politica l'una, la progres­sista, didattica l'altra, quella cioè della lega nazionale (ibidem, pag. 235).
Quella parola paese non poteva di certo avere un significato neutro sulle labbra del Lorcnzutti; e quelle istituzioni utili erano tutte italiane e pervase di spìrito irredentistico. (Vedi GENXIXJB, cit pag. 68 e segg.).