Rassegna storica del Risorgimento
"ARCHEOGRAFO TRIESTINO"; TRIESTE ; GIORNALISMO
anno
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1951
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pagina
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323
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Il sentimento politico-nazionale e gli studi di storia* ecc. 323
mento politico e nazionale ohe l'avviva di calore e di impegno morale nel tema costante della passiono politica di Trieste: l'Italia. *)
Abbiamo accennato a dei motivi ohe sono, criticamente parlando, dei miti: ma quale e stato il loro concreto operare negli stadi di storia? L'Ottocento romantico in Italia tende ad abbandonare Roma; gli storici hanno fisso lo sguardo al Medio Evo e tuonano basti l'esempio del Balbo contro la boria romana . Volgiamo lo sguardo invece agli studi regionali ed osserveremo subito che il motivo della romanità della regione vi gioca un ruolo d'importanza fondamentale. Si è accennato dianzi all'entusiasmo del Pervanoglù per il chiarissmo Mommsen: è un fatto che sull'autorità di lui gli studi di epigrafia e gli scavi di archeologia venivano condotti con un impegno che solo il riposto intento politico giustificava in pieno. L'alma città di Roma 3) è il nume sempre presente; presente, p. es. (e tanto per citare uno studioso nel quale il motivo mitico influisce con più. evidente ingenuità), nelle pagine di Luigi Mortcani dove si leggono frasi come queste:3 ) ... la città di Montona è il centro in cui rimasero uniti gli antichi abitanti italiani che conservarono sempre inalterate la lingua e la civiltà latine e parlando dell'età feudale nella regione:4) ... la soppressione delle forme municipali bizantine tanto amate dalla popolazione perchè ricordavano le antiche istituzioni romane de* decurioni de' questori e degli edili . E quante altre volte non lo vediamo lasciarsi prendere la penna dal cuore e scrivere p. es. che i cittadini gravati aspettavano ansiosi l'occasione per liberarsi dalle istituzioni feudali [ve li immaginate?] per ripristinare le antiche forme municipali . 5) Municipio, com'è logico, significa romanità. 11 numero degli esempi è moltiplicabile a volontà. ')
1) Il Puschi, commemorando nel 1895 la figura di don Angelo Marsich, allora scomparso, cosi si esprimeva: Di don Angelo Marsich possiamo dire che dagli irrefragabili monumenti del nostro glorioso passato ei trasse i fatti principali, e che additandoli nella loro eloquente semplicità, intese ad affermare la nostra avita cultura ed a noi infuse vigore per la lotta che in sua difesa dobbiamo e dovremo sostenere (Necrologia, in A. T., N. S., voi. XX, 1895, pag. 454.
2) P. PERVANOGLÙ, Della paletnologia della penisola balcanica nelle sue attinenze colla penìsola italica, in A. T., N. S., voi. XIII. 1887, pag. 100.
3) L. MOBTEANI, Stona di Montona, con appendice e documenti, in A. T. N.?S*,;
voi. XVTÌ, 1891, pag. 496.
*) L. MORTEANI, Notizie storiche della città di Pirano, m A. T., N. ., voi. Ali,
1886, pag. 116. ...
5) Ibidem, pag. 116. E aggiunge ancora: (il popolo) scaccia il burgravio ripristinando la vecchia civitos {ibidem, pag. 117); e altrove: Noi che abbiamo seguito lo sviluppo costituzionale e legislativo di Pirano, ci siamo accorti che le libertà municipali erano derivate dall'elemento romano risvegliato {ibidem, pag. 132) ... un popolo che continuando nelle tradizioni antiche serbava intatto il proprio carattere
nazionale (ibidem, pag. 132). -ai
*>) Ancora sullo scorcio del secolo Marco Tamaro scriveva: il sistema feudale non aveva del tutto soppressa la partecipazione de'comunisti italiani alhi cosa PJ*b!*ca. (T. M., Le origini e lo prime vicende dei Comuni Ì8triani,mA. T., N. S., voi. XXlll, WW-1900,pag. 113). Ed ancoraché c'era nella popolazione istriana anche dell epoca ieuaalc un alito di indipendenza dovuto alla conservazione della nazionalità [! romana, nel popolo immune da infiltrazioni di genti straniere abituate al servaggio, al continuo ZlL con Venezia, ed alla necessità di provvedere da s " 3 marittimo rimasto pressoché unica fonto di ricchezza per le città (ibidem, pag. 113).