Rassegna storica del Risorgimento
VENEZIAN FELICE ; TRIESTE
anno
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1951
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pagina
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333
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Felice Venezian atta difesa delle libertà, ecc. 333
il momento d'infondere un po' d'ossigeno costiiuzionale-libcrale alle popolazioni oramai* politicamente, semiasfìssiatc.
Ed ecco il diploma d'ottobre del 1860 e la patente imperiale di febbraio del 1861 a risuscitare la libertà per mezzo del parlamento e delle diete provinciali dei paesi austriaci. Però* c'intèndiamo, una libertà condizionata.
Per queste due leggi imperiali Trieste "veyrae dichiarata avulsa dal cosiddetto Litorale, che comprendeva fino allora, oltre ,Trieste* i territori di Gorizia e Gradisca e dell'Istria. Trieste venne proclamata Città immediata dell'Impero con proprio Statuto. Le città capiluoghi di provincia ebbèYo anch'esse i loro statuti. Una nuova vita s'aperse a questi comuni privilegiati, che formavano i gangli vitali dell'esistenza politica economica e morale d'ogni provincia, centri di attività, nei quali confluiscono e si manifestano nel modo più vivo le varie correnti politiche e sociali delle province.
Gli statuti municipali servirono di banco di prova ai movimenti sociali e nazionali delle nazionalità in fermento, di modo che il municipio venne o rappresentare la roccaforte della difesa nazionale, e la lotta nazionale si trasferì dalla piazza all'aula consigliare e dietale.
Trieste, città immediata dell'Impero, non ha una propria dieta provinciale, costi* tenta da deputati eletti da apposite curie provinciali, ma è rappresentata dagli organi municipali stabiliti dal suo statuto, il che vuol significare che il consiglio municipale di Trieste funge in determinati periodi da dieta provinciale per la trattazione degli affari di specifico carattere provinciale. La convocazione della dieta avviene per espresso ordine sovrano. A dieta aperta il podestà assume il titolo di capitano provinciale con tutte le prerogative della carica, i consiglieri diventano di conseguenza deputati provinciali. Organo esecutivo della dieta è la giunta provinciale. Le sedute dietali sono pubbliche e i deputati godono dell'immunità parlamentare. Il luogotenente o governatore v'interviene a rappresentare l'autorità dello Stato.
La dieta è autorizzata ad agire in base a precise disposizioni di legge, qualora leggi o istituti dello Stato, di carattere generale, possano nuocere, comunque, con loro determinate disposizioni, agli interessi culturali, morali ed economici della prò* vinci a. Ne consegue che la dieta ha facoltà di fare proposte e deliberazioni in tutto rio che riguarda gl'interessi della provincia, il che costituisce una specie di valvola di sicurezza contro abusi di leggi generali improntate >ail; eccessive tendenze livella* trici, che non tenessero conto delle speciali condizioni culturali morali ed economiche d'una provincia, o attentassero alle libertà garantite dalla costituzione o al progresso morale e materiale della provincia.
fi ovvio quindi che la dieta divenga una palestra di competizioni tra organi provinciali e statali, in una moltitudine di problemi strettamente connessi con la vita della nazione, ad esempio le scuole d'ogni ordine di studi, la coltura, la sicurezza del paese, i rapporti con altre nazionalità finitime, la libertà delle istituzioni e quella personale dei cittadini, e via di seguito.
Ciò premesso, consideriamo la situazione degli Italiani irredenti in Austria. Trieste e le altre terre irredente si trovarono sempre in condizioni, di fatto e di diritto, di gran -lunga più. disagevoli delle altre regioni italiane, soggette all'Austria prima del 1866, poiché queste, circondate com'erano da ogni parte da fratelli'dello stesso linguaggio, degli stessi costumi e tradizioni, dcll'istesso alto grado di civiltà, vivevano compatte, forti del loro numero e della coscienza d'avere tutto un popolo con sé. Il dominio straniero, in quanto pure estrinsecasse la sua forza coercitiva, aura-