Rassegna storica del Risorgimento

TRIESTE ; CIRCOLO GARIBALDI
anno <1951>   pagina <347>
immagine non disponibile

Il Circolo Garibaldi di Trieste per VItalia Irredenta 347
La sezione milanese del Circolo si suddivideva in vari Comitati, tra cui il direttivo con. un segretario e un cassiere e quello cosi .detto di trasmissione. Quest'ultimo, il più geloso e importante, fuso poi nel direttivo, doveva curare la corrispondenza e le relazioni segrete col Comitato centrale e coi gruppi autonomi di Trieste e dell'Istria, e ne riceveva ordini, incarichi, avvisi, manoscritti e (in misura piuttosto esigua) denaro, tanto che si dibatteva spesso in ristrettezze finanziarie La sezione provvedeva alla compilazione e alla stampa dell'organo sociale UEeo dell'Alpe Giulia, che usciva ogni due o tre mesi (dal 1885 al 1895), al quale collaborarono Aurelio Salii. B. E. Maineri, Giuseppe Ceneri, G. Ippolito Pederzolli, trentino, professore a Lugano, Domenico Levigato, Domenico Vascon, Giacomo ed Emilio Vcnezian, Salvatore Barzilai, che insieme col condiscepolo Giacomo Vcnezian, a diciassette anni, nel 1878, aveva fondato il foglietto clandestino La Giovane Trieste, di cui uscirono, credo, tre soli numeri, oltre ai molti triestini, istriani e goriziani che dalle terre irredente inviavano regolarmente articoli, corrispondenze, notizie di cronaca.
L'anima di tutto l'occulto, faticoso lavoro di codesta principale sezione del Cir­colo Garibaldi era come dissi Raimondo Batterà, appassionato, instancabile apo­stolo d'un ideale che i più scettici deridevano come vaneggiamento e utopia; ed era alai che facevano capo tutti i molteplici fili della estesa trama irredentista; era Ini che corri­spondeva personalmente, con le massime cautele, servendosi spesso di scrittore critto­grafiche, coi Comitati della Venezia Giulia e con le altre Sezioni del Regno. Dì queste le più erano organismi senza consistenza e vitalità, meno forse quelle di Roma, Genova, Firenze e Venezia.
A Roma rappresentavano il Circolo ring, Emilio Venezian, che nel 1887 vi sta­bili il suo domicilio, giovane pieno di fede e d'entusiasmo, ma anche di senso pratico, consigliere animatore del Batterà, l'aw. Aurelio Salmona, coadiutore di Imbriani, già amico e confidente di Oberdan, morto nel 1891, Salvatore Barzilai avvocato e giornalista, eletto deputato alla Camera nel 1890, Ettore Tolomei, trentino, che in quello stesso anno iniziò, con gravi sacrifici, la pubblicazione d'un periodico settimanale illustrato irredentista La Nazione Italiana, favorito però da poca fortuna. A costoro si aggiungevano due gloriosi reduci garibaldini, Giovanni Brulle] ed Eugenio Popovich, direttore del Diritto, il solo giornale romano che propugnava allora con franchezza e coraggio la causa, delle provincie irredente, e i più giovani emigrati triestini Ferdinando Rodizza, Dante Vaglieli ed altri.
A Genova si costituì una sezione del Circolo appena nel 1891, per iniziativa di Giovanni Timeus, e ne furono principali componenti Alessandro Miniaty e l'aw. Ettore Passadoro, che pubblicò l'anno seguente un modesto foglietto di propaganda: l'Eco degli Irredenti, di cui non uscì che una dozzina di numeri.
Nello stesso anno sorsero anche la sezione di Firenze, diretta da Lancilotto Thomp­son, mazziniano, che nel 1914 pubblicò sotto il vecchio suo pseudonimo di Lupo della Montagna una succinta storia del movimento irredentista, col titolo: 12 Trentino, la Venezia Giulia e la Dalmazia nel Risorgimento Italiano; e quella di Venezia con a capò gli avvocati Antonio Feder e Enrico Villano va. Altri gruppi furono fondati a Vicenza, Cliioggia e altrove, mentre si sarebbe dovuto organizzare uno sconfinamento armato nel Friuli o uno sbarco in Istria, per ostacolare il rinnovamento della Triplice Alleanza.
H Circolo aveva inoltre caldi zelatori fra i singoli Triestini e Istriani fuorusciti, sparsi in varie parti del Regno, alcuni dei quali occupavano posti distinti e onoravano le terre irredente con la loro intelligenza e attività, specialmente noi campo letterario e scientifico. Ricorderò fra questi oltre a Giacomo Venezian, Salomone Morpurgo,