Rassegna storica del Risorgimento

1860-1870 ; FRIULI ; CRIST TOMASINO
anno <1951>   pagina <377>
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UNA CRONACA INEDITA 1860-]870 fl9H DELL'ABATE TOMASINO CRIST 1
Ritengo assai opportuno non solo, ma utile e doveroso segnalare al XXIX Con­gresso nazionale di storia del Risorgimento la cronaca, ancora inedita, scritta dal-l'abate friulano prof, don Tornasi no Crisi, nato nel 1827 e morto in ancora giovane età nel 1878. Questa cronaca iniziata il 1 gennaio 1860, termina al 31 dicembre 1870, poco dopo cioè la presa di Roma. Consta di cinque volumi, tutti scritti di mano del Crist: scrittura minutissima, ordinata, regolare, chiara.
I/autore, in questa veramente interessante cronaca, annota gli avvenimenti principali del suo tempo, ma anche piccoli fatti, che al Crist, buon osservatore, non sfuggono. E così nei cinque voluminosi libri di cronaca si leggono le notizie più svariate riguardanti il Friuli, il restante Yeneto, l'Italia, la situazione meteo­rologica, militare, economica d'Europa, la situazione religiosa, la storia degli ulti­mi cinquantanni, poesia, filosofia, letteratura, scienze, geografia, astronomia, e un'infinità di commenti ai fatti politici del giorno italiani, europei e mondiali.
Ciò che sta a cuore e che interessa massimamente al Crist, sono le vicende politiche, militari, sociali ed economiche dell'Italia, in una parola la lotta per l'unità e indipendenza italiana. L'abate Crist apparo da queste cronache fervido e sincero patriota (e tale era veramente come risulta anche dai suoi atteggiamenti e dal suo operato), ammiratore del Cavour, di Vittorio Emanuele, di Garibaldi, e in contrasto talvolta con le idee di altri suoi confratelli e con le gerarchie eccle­siastiche, per le sue opinioni di cui non faceva mistero sul potere temporale dei papi. La cronaca, come dissi, va dal 1860 al 1870, ma l'autore di essa fa lunghi e interessanti riferimenti a fatti, a vicende, e ad uomini del periodo di tempo ante­riore, e cioè dall'epoca napoleonica in poi. Si può dire, senza tema di esagerare, che questa cronaca è un compendio di storia di tutta un'epoca, di quella cioè in cui visse il Crist, come fu vista e sentita da lui.
Viva e pulsante, dirò cosi, è la cronaca delle vicende relative alle guerre d'indipendenza.
Prima di inoltrarmi in una più larga e particolare trattazione del contenuto dei cinque volumi manoscritti, è necessario dare qualche notizia sulla vita e sulla figura dell'abate Crist, ed evidentemente sugli altri suoi scritti.
Dedicò la sua attività all'insegnamento in Friuli, e a Vienna in quell'Acca* demia orientale che preparava i diplomatici da inviare in! Oriente. Fu precisamente a Vienna che il Crisi scrisse pagine tra le più interessanti della sua cronaca tutta inerente alle vicende politico-diplomatico-militari del Risorgimento italiano e ai rapporti fra il Governo della nuova Italia, quella unita e da unirsi, e il governo imperiale austriaco, in una parola i rispettivi atteggiamenti dei due Stati, nel loro duro dissidio e nei riflessi dei relativi contrastand interessi e aspirazioni. Il Crist fu testimonio oculare dei vari atteggiamenti dì fallo, di pensiero, di sentimento della autorità e della popolazione viennese nei riguardi del Risorgimento italiano e dei suoi capi. Cose curiose, interessanti a sapersi, e che a nessun altro avrebbe potuto rivelarci all'infuori dell'Autore. Egli descrive, tra l'altro, vicende di irregola­rità di quell'amministrazione austriaca centrale e militare, ritenuta esemplare.
Nell'Accademia orientale, istituita da Maria Teresa, il Crist insegnava lingua italiana. Era rispettato per la sua condotta rettilinea e per la onestà e bontà d'ani-