Rassegna storica del Risorgimento

1860-1870 ; FRIULI ; CRIST TOMASINO
anno <1951>   pagina <378>
immagine non disponibile

378
Antonio Falescliini
mo: di fatti aveva accesso negli ambienti politici e governativi, dei quali poteva conoscere il pensiero e le intenzioni circa i moti italiani.
A Vienna, rimase fino al 1861 (trascorreva le vacanze e altri periodi del' Fanno nel suo nativo Friuli): quindi, poiché i suoi sentimenti per l'unità e indipendenza d'haliu erano in contrasto con quelli del Governo austriaco, rinunciò all'insegnamento nella sua cara Accademia orientale. Egli notò che non gli parve ne dignitoso ne onesto continuare ad essere stipendiato da un Governo, del quale disapprovava la politica e l'operato nei riguardi della libertà della sua patria. Non volevo sputare per ripetere col Crist unfespressione friulanamente incisiva > nel piatto dove mangiavo .
Lasciato il posto di Vienna fece ritorno definitivamente in Friuli dedicandosi all'insegnamento presso nobili famiglie. E fu precettore apprezzalo e distinto fino alla morte; fini precoce a soli cinquantanni.
In Friuli riprese a scrivere la sua cronaca. Compose un'infinità di versi, in­tendendo di fare della satira, soprattutto. Scrisse poesie patriottiche, per nozze, per festeggiare amici, ricordare svariati avvenimenti politici, religiosi, familiari. Viaggiò tutta Europa manifestando in curiosi distici le sue impressioni suscitate dalla visita nelle capitali e nelle grandi città dei diversi Stati. Fece un viaggio in Palestina, e ritornando di là pubblicò un libro dal titolo: Reminiscenze di un viaggio a Gerusalemme.
Per noi, cioè a scopo di studi storici, interessa la sua cronaca. Seguace, in parte, delle idee rosminiane, era rispettosissimo delle idee altrui; tutto bontà, rifuggiva dal crearsi inimicizie e dal dir male degli altri. Avrebbe potuto andare segretario del patriarca di Venezia, card. Trevisanato, e accettare alti incarichi: preferì fare il precettore. Soleva d ire : Altri avranno forse altri prinzìpii: il mio prinzipio è questo. E ancora: Chi ritiene meglio una cosa, e chi ritiene meglio un'altra ; e si può .essere buoni amici con tutta la disparità delle opinioni .
ZZ 10 dello scorso marzo 1861, ho presentato la rinunzia egli segna nella cronaca al posto di professore che occupo nell'Accademia orientale. L'ho pre­sentata al direttore perchè la inoltri al Ministero degli Esteri. Ho colto il momento per cavarmela bel bello, e per ritornare definitivamente in patria. Il motivo ptin-cipale si è che io amo teneramente la mia patria, quantunque io ami anche ogni altro paese di questo mondo; ed in conseguenza di questo mio amore verso lai patria mi trovo in collisione morale col posto che io occupo a Vienna, lo non sono un fanatico, non un esagerato: questa lode posso e debbo dare a me stesso; ma mi piace però d'avere e di conservare puri i miei sentimenti verso il mio paese, e d'altra parte di salvare le convenienze e i débiti rispetti verso tutti, e l'onestà. Sem­brami ormai più opportuno il mio ritiro dall'istituto per quel non so che di deli­catezza e di nobiltà di carattere che deve avere ogni uomo, e pia che mai quando* sia un poco educato. Eccola spiattellata tutta quanta la verità, non già per vantar­mene, ma per quella nativa semplicità che mi spinge a dir tutto a tutti, lo con­serverò gratissima e tenera memoria della mia Accademia orientale: sono sicuro che non troverò mai pia al mondo un luogo da starmene così bene come a Vienna.
Fu precettore in casa dei Masotti a Pozzuolo e dei Della Torre a Ziracco. Nel­l'ultimo periodo di sua vita fece l'insegnante nel Ginnasio di Gemona del Friuli.
Desidero riportare altri pensieri dei nostro autore: La repubblica univer­sale scrisse l'ultramonlanismOf il petrolio, Vinternazionalc, la reazione, il radicalismo, il comunismo, il conservatorismo ed altri termini dell'odierna litania