Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI INDUSTRIALI
anno <1951>   pagina <386>
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Antonio Fossati
striale. Si crearono allora delle commissioni e ho trovato tutta la documentazione industriale e anche politica, dalla quale ho potuto trarre degli elementi abbastanza Interessanti sul modo con cui la città si apprestava a diventare contro industriale. Vi sono delle altre aziende, come la Richard , che noi tutti crediamo sia nata a Milano. Essa non è. nata a Milano bensì a Torino. Dalla Savoia, un Richard scende, BÌ fissa in questa città e crea la prima attività nel campo delle porcellane. Poi si trasferisce a Milano. Qui ho trovato una documentazione; e sarebbe interessante sapere dove il Fratini, che ha scritto la storia dell'industria lombarda nella prima metà del secolo XIX, ha attinto per poter avere tutti gli elementi di cui questa storia parla. Il Frattini comunque è un testo di grande importanza. E se a Milano si potesse fare ciò che ho tentato di fare io a Torino, sono sicuro che si verrebbe in possesso di cose veramente utili.
Anche ITtalgos di Torino ha raccolto la storia centenaria della sua azienda (sorta con Carlo Alberto nel 1838).
Ed ora concludo: mia intenzione era di esporre sommariamente, in modo disadorno, le mie impressioni sulla necessità di un archivio e di un museo e vorrei che gli amici miei, ed in particolare l'amico prof. Demarco qui presente, vedessero se, in qualche regione e soprattutto a Napoli, si potesse ricostruire una sala dell'industria. Napoli, come vedrete nel mio volume sulla storia del lavoro e della produzione, ha dato contributi notevoli all'industria italiana.
Personalmente ho potuto fare un'altra cosetta, che mi è costata non poca fatica, e cioè un album degli industriali dell'epoca. Penso che una simile cosa sia realizzabile in tutte le città itati arie. È un lavoro improbo, per il quale bisogna servirai non solo di archivi, di annuari, ma di piccole notizie che si possono trovare sparse un po' qua e un pò* là. In tal modo ho potuto costruire per tutto il Pie­monte, settecento nominativi di industriali per il '48. Questo album è esposto nel Museo Nazionale del Risorgimento. Di quasi tutti ho potato avere l'indirizzo, la via, il paese e l'oggetto della produzione. In base a questo album ho ricostruito una grande carta della distribuzione topografica dell'industria. Poter seguire, per ogni regione, il variare, il comportarsi di questo fenomeno ubicativo e distributivo delle aziende, vederne le successive fasi, vederne l'evoluzione nel tempo, attraverso l'influenza che l'azione economica sociale e politica ha sulla distribuzione di esse aziende, mi pare che sarebbe opera non indegna.
Io l'ho iniziata e mi auguro che qualche amico e collega continui questo lavoro per altre regioni. Comunque la conclusione a cui vengo è questa, che quanto il dott. Sandri intende svolgere è degno del massimo encomio ed io mi auguro che possa raggiungere quei risultati che tutti speriamo. E siamo tutti pronti a collaborare a quest'opera veramente feconda. Incontrerà certo difficoltà e pre­giudizi, ma quanto più ardua sarà l'impresa tanto più apparirà la nobiltà del nostro popolo e dei nostri lavoratori che crearono l'Italia industriale. Nobiltà che si realizzò nella prudenza e nella modestia non meno che nel- buon senso che fa fattore rilevantissimo di equilibrio sociale. Ricordare, nel campo economico, quelle antiche memorie non è vieto e superato materialismo, ma opera di saggio idealismo, perchè un popolo è grande non solo quando la sua volontà è tesa verso un avvenire .migliore, ma altresì quando sa perfezionare questo avvenire costruen­dolo sulle Basi di una tradizione che deve esser sempre viva e feconda nei
nostri cuori.
ANTONIO FOSSATI