Rassegna storica del Risorgimento

SOCIET? DANTE ALIGHIERI ; STORIOGRAFIA
anno <1951>   pagina <391>
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Fra due congressi della Dante Alighièri 391
della crisi boema. Debolezza che doveva accentuarsi al momento dell'aggres­sione tedesca alla Polonia, quando una borghesia, scarsamente amica dell'alleata Inghilterra, si trovò di fronte a un proletariato fortemente infeudato alla Russia, allora alleata di Hitler. Il contegno dell'armata navale francese che aperse il fuoco contro le navi dell'alleata Inghilterra, e, in altra sua parte, si rinchiuse in Tolone, e aspettò di sentire lo stimolo del patriottismo solo quando si trovò in pericolo di cadere nelle mani dei Tedeschi, completa la dimostrazione che della propria anima confusa fece allora la nostra sorella latina.
Negli Stati Uniti, paese di salda compagine capitalistica, il grandioso svol­gersi degli avvenimenti russi, rimase per più lungo tempo uno spettacolo lontano e straniero; ma il rafforzamento dell'imperialismo sovietico, dovuto in grandis­sima parte agli errori alleati, ha accostato talmente il pericolo, da costringere gli S. U. a vivere anch'essi la tragedia europea. Hanno reagito essi, naturalmente, da pari loro, cioè rafforzando le difese capitalistiche nel paese proprio e negli altrui; mantenendole tutte sotto il proprio controllo, mediante una larga espor­tazione di mezzi, atta ad agganciare a se, col miraggio di una crescente prospe­rità, la sovrabbondante massa di mano d'opera degli aderenti al piano ERP, forma progredita di un imperialismo economico, i cui futuri sviluppi si possono intrawedere nel colossale disegno di un predominio politico che sembra ripe* tere, in proporzioni ingigantite, i lineamenti dell'Impero romano, prima dell'as­solutismo: larghe autonomie regionali e un potere centrale riserbante a sé le direttive nei rapporti con il mondo esterno e delle regioni fra di loro.
L'Inghilterra, più. ricca di storia, e più aggravata, perciò, anche di tradi­zioni; dotata, inoltre, di una moltitudine operaia fortemente organizzata, reagiva olla Rivoluzione russa, col mostrare, nel suo interno, ima compatta fronte politica anti-dittatorialc, anche se il fascismo vi facesse una comparsa, ma piuttosto miserevole e buffa ; ma favorendo, nel contempo, le infiltrazioni, in altri paesi, più deboli nella struttura sociale e politica, non degli aborriti principi sociali del bolscevismo, ma della prassi politica di esso. Alludo all'in* negabile appoggio e l'innegabile simpatia, con le quali l'Inghilterra secondò, in Italia, il fascismo, nella Spagna la ribellione franchista, in Germania il nazi­smo; fino a quando questi sistemi, seguendo il naturale sviluppo che solo la lenta cogitazione anglosassone aveva potato non intrawedere, non vennero a iniziare la ribellione contro il suo imperialismo coloniale. Nel suo interno, l'Inghil­terra reagiva, sempre cautamente, in ritardo, non, come gli S. U-, rafforzando il sistema capitalistico, ma volgendosi a sostituire alla organizzazione liberale il si­stema controllato di un moderato socialismo.
Tolte queste cose erano nella matrice misteriosa delle storie future, allorché, nell'ormai remoto 1919, ci raccoglievamo nel Congresso della Dante, e c'illu­devamo di poterci unire in ispirilo a tutti coloro che, pure in ispirilo, credevano di poter sacrificare all'altare della Patria, la salma di un irredentismo oramai privo di sostanza, e dal quale, sarebbe assurdo il negarlo, la Dante Alighieri era sorta, pur ampliando i suoi fini alla diffusione della cultura italiana nei paesi stranieri. Ora che esse da quella misteriosa matrice sono uscite, e costituiscono la realtà viva, attuale, il Congresso della Dante Alighieri a Napoli, nel set­tembre scorso, ha dovuto essere come un riesame della situazione, dopo la con* statazione delle conseguenze della catastrofe. Non solo tutta l'organizzazione della Dante frantumata, ma tutta la fronte della diffusione della nostra cultura