Rassegna storica del Risorgimento
IAHN FRIEDRICH LUDWIG ; DRAGHICCHIO GREGORIO ; EDUCAZIONE FISIC
anno
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1951
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pagina
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403
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LA GINNASTICA NEL MOVIMENTO NAZIONALE H E GREGORIO DRAGHICCHIO (1851-1902) 1
Servendomi dell'esempio di una celebre prefazione, vorrei cominciare col dire che l'irredentismo si può veramente definire i! Quarantotto in permanenza . Dilatti gli elementi più nobilmente caratteristici di questo si conservano, perpetuano, sviluppano in quello: l'iniziativa personale in obbedienza ad un ideale che irresistibilmente attrae e stimola la dedizione completa di sé all'infuori dei calcoli di un egoistico vantaggio né di lucro, né di lama il vigile uso di ogni fatto, di ogni cosa, di ogni occasione che possa servire a manifestare la passione d'italianità che arde nel cuore lo spontaneo affratellamento nella concorde azione di sconosciuti ed ignoti che si sentono figli della stessa Patria la lieta serenità con la quale viene sopportato ogni disagio, affrontato ogni pericolo, incontrato anche l'estremo sacrifizio in nome dell'Italia.
L'irredentismo, come affermai, perpetua e sviluppa il Risorgimento; mi prò-pongo qui di illustrare un aspetto di esso, cioè l'acquisizione della ginnastica all'educazione patriottica dei giovani, alla preparazione dei combattenti delle lotte civili per hi lingua e la civiltà nazionali, quale si compì soprattutto qui in Trieste e per opera di un promotore e maestro insuperabile, Gregorio Draghicchio (1851-1902), di Farenzo, triestino di elezione, il cui nome non deve essere dimenticato nella storia della tradizione del Risorgimento, come lo è purtroppo nell'Enciclopedia italiana non pur sotto una voce propria, ma anche in quella generale della ginnastica. *)
Mi auguro che, rievocato in questo ambiente triestino, dove egli visse ed operò, e dove soprattutto durano ed operano ancora gli spiriti di idealità e di entusiasmo da lui creati e diffusi, il suo nome abbia la memoria e il rilievo che merita per opera dei nobili studiosi, che rispondendo all'amoroso grido sono accorsi a queste assise del Risorgimento.
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L'inizio della ginnastica moderna è dovuto-al tedesco Federico Lodovico Iahn, nato in Lanz presso Postdam nell'anno 1778; dai suoi connazionali è chiamato senz'altro Turnvater cioè padre della ginnastica, che, maestro e direttore dello stadio ginnastico alla Hasenhcide di Berlino promosse per un decennio ed esercitò tra i giovani per renderli atti a sostenere la guerra di liberazione, conclusa con le battaglie di Lipsia e di Waterloo. Cosi egli la rese uno strumento di educazione non solo fisica, bensì morale e patriottica, ed ottenne a diritto i titoli di giuria-siarca e pedagogista, spettanti anche al nostro Gregorio Draghicchio che ne aveva incontrato la figura nei suoi studi e ne fece sue le massime: La ginnastica deve essere sempre praticata in relazione con ì tempi e con l'indole nazionale a seconda dei bisogni determinati dal clima, dal suolo, dal paese e dal popolo. Essa sta in armonica relazione col popolo e. con la patria e si mantiene costantemente con essi
t) Di lui tracciai un particolare profilo nel n. 4 dell'anno I (novembre 1950) delle Pagine istriane, a pagg. 301-310; e in estratto per cura della Società ginnastica triestina .