Rassegna storica del Risorgimento
IAHN FRIEDRICH LUDWIG ; DRAGHICCHIO GREGORIO ; EDUCAZIONE FISIC
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1951
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407
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La ginnastica nel movimento nazionale 407
ganda ginnastica in coi spese la vita ed il patrimonio; un idealista che seguiva anche certi suoi sogni di ordinamenti razionali dell'umanità, con l'organizzarla in una specie di falansterio e coU'unificare tutte le grammatiche in uno schema, in modo che se ne imparassero come egli immaginava facilmente le relative lingue. Con i suoi mezzi finanziari istituì in Livorno nel gennaio del 186(5, il giornale La ginnastica, fondò nel 1869, insieme con due veneziani, Pietro Gallo e Domenico Pisoni, la Federazione ginnastica italiana; sempre con i suoi mezzi creò, il 1 dicembre 1872, la società ginnastica veneziana che tuttora esiste e porta il suo nome, e nel 1877 dieci società ginnastiche nella provincia di Bologna. Se non bastassero questi fatti a dimostrare l'animo italiano del Reyer, serve ottimamente l'attestato che gli diede la polizia austriaca, vietandogli di fare l'istruttore nella Società ginnastica triestino, per la mirabolante ragione che non ne possedeva H diploma. Qui voglio almeno accennare che dalla tradizione patriottica della ginnastica ebbe origine più tardi la Società sportiva Edera che diede molti volontari e cadali alla guerra di liberazione del 1915*18, come il nucleo sportivo formatosi nella Società alpina delle Giulie vivaio di patriolti.
Gregorio Draghiccbio svolse da Trieste una basilare attività di sistemazione e di coordinamento della ginnastica italiana, che a dimostrare bastano i titoli di alcune delle sue opere, pubblicate a sue spese a Trieste: Col Saggio di una termi* nologia ginnastica italiana si propose anzitutto di dare olla ginnastica unità e chiarezza di linguaggio; con la Statistica delle Società ginnastiche italiane (1880) che si cominciarono a fondare dopo il 1865 ed erano allora un centinaio, compi il primo tentativo in Italia di fare la rassegna delle forze ginnastiche, stimolarne l'emulazione e la solidarietà,1) abbozzare una prima storia ginnastica italiana; e per diffonderne la conoscenza pubblicò nel 1877 e nel 1878 un Calendario ginnastico, ossia effemeridi ginno-storiche. Forni la guida agli istruttori col Quadro sinottico degli esercizi a corpo libero, (1877), il Memoriale ad uso dei caposquadra (1876), La ginnastica agli attrezzi per adulti (1885), La ginnastica illustrata ad uso delle scuole e delle società di ginnastica, pubblicalo dal Paravia di Torino nel 1880 con 88 tavole, di più che 700 figure ginnastiche. Pubblicò nel periodico Mente sana in corpo sano un Compendio storico degli esercizi ginnastici dai primi tempi ai giorni nostri, Nozioni di anatomia fisiologica applicate alla ginnastica, Giuochi ginnastici popolari nazionali e stava preparando il Nuovo sistema scientifico di ginnastica, che la morte prematura interruppe.
AI servizio della propaganda ginnica e patriottica possedeva una buona cultura letteraria; componeva con garbo i versetti per la musica di cori o marcie che accompagnassero gli esercìzi a corpo libero; scriveva con spirito, abbondanza di motivi e leggerezza di espressione articoli e noterelle, ed anche dialoghi e scene di commedie; aveva esperienza di filodrammatico ed abilità di istruttore teatrale.
i) Mi piace ricordare che altre simili iniziative di portata nazionale partirono da Trieste. Negli anni 1841*45 il prof. Vincenzo Gallo pubblicò VAlmanacco nautico, il primo in Italia. Nel 1848 gli animosi articoli di Giulio Solitro sul Giornale di Trieste erano letti avidamente in Milano ricaduta sotto il giogo austriaco; cosi che il mar. Radctzlcy, preoccupato, prima ne proibì la circolazione e poi ne ottenne la soppressione. Anche le Letture di famiglia (1852-62), pubblicate dalla tipografia del Lloyd, trovavano assidui lettori nel Regno Lombardo-Veneto-; Emilio Trcves ne trasse l'idea per la sua Illustrazione italiana.