Rassegna storica del Risorgimento

DIPLOMAZIA ; STATI UNITI D'AMERICA ; STATO PONTIFICIO
anno <1951>   pagina <416>
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Alberto M. Ghisalberti
Il procedere di Pio IX nel difficile e pericoloso cammino riformatore era. stato seguito con ansia, ma si poteva riconoscere che egli aveva agito con consumala te wisdom and prndence . Fermo senza temerità, liberale senza intestarsi a raggiungere tutte le mete, col rischio di compromettere il risultato finale, c'era da sperare che egli fosse davvero lo strumento scelto dalla Provvidenza per la rigenerazione politica del suo paese. Le grandi manifestazioni di entusiasmo dei mesi scora ricevevano ora una ufficiale convalida: The cordial simpathy and the kindest wishes of the president and people of the U.S.A. are enlisted in his favolar. Il problema, però, della trasforma­zione liberale dello Stato pontificio non poteva avere ripercussioni al di fuori di questo. Pur esclusa a paiole, qualche preoccupazione al riguardo si affaccia anche tra le righe di queste istruzioni, tanto che il Buchanan si affretta a precisare che razione del Papa non può offendere altre potenze europee, che Roma e tutti gli altri Stati indi­pendenti italiani hanno pieno diritto di migliorare le condizioni dei loro popoli e di riformare le proprie istituzioni urithout any interference of any foreign power. Solo ad essi e ai loro popoli spetta decidere quali siano le riforme più convenienti per assicurare la libertà, la prosperità e l'unità d'Italia, afferma il Buchanan, che già fin dal 31 marzo,. dopo le rivoluzioni di Vienna, Venezia, Milano, aveva precisato al Rush, ministro degli Stati Uniti a Parigi, quali fossero le intenzioni del presidente su tale argomento. Di tale lettera il Martin era invitato a prendere copia per averne guida alla propria condotta
Questa parte, a parere nostro, è quella che dà il tono a tutte le istruzioni del segre­tario di Stato. Il quale, naturalmente, non perdeva di vista neppure gli interessi com­merciali degli Stati Uniti, anche perchè carattere commerciale avrebbero dovuto pre­valentemente avere le relazioni tra i due paesi. Ma questo carattere acquistava un particolare significato proprio per quello spirito di riforma che animava allora l'Italia, spirito che induceva a sperare si potessero rimuovere, o almeno ridurre, le antiche restri­zioni al traffico, ormai contrarie to the genius of the age and to the trae interests of the people . La politica di libertà commerciale iniziata in Italia suggeriva che il Martin cercasse di procurare le più complete ed accurate informazioni in materia al diparti­mento di Stato. *) Tali informazioni non dovevano servire solo ad un migliore incre­mento del commercio con Roma, ma anche con gli Stati indipendenti dell'Italia setten­trionale, perchè il presidente degli Stati Uniti desiderava concludere trattati commer­ciali sia collo Stato pontificio singolarmente, sia con la Lega doganale di cui questo fosse entrato a far parte. z) Precise e serie le istruzioni del Buchanan al Martin, ma serio e preciso anche l'uomo al quale erano destinate, uno dei non molti Americani bene informati, allora, sulle vicende e sui problemi d'Europa e d'Italia. Si aggiunga poi che il Martin, oltre a parlare correntemente il francese, conosceva anche la nostra lingua, tanto da potersene servire nel suo primo ed unico colloquio con Pio IX.s)
*) Seguiva una lista di domande precise sui diritti doganali imposti nello Stato Romano sui prodotti americani (cotone, riso, tabacco, grano, ecc.) ; sull'ammontare delle importazioni annue delle merci americane; sulle misure atte ad accrescere la navi­gazione e il commercio trai due paesi; se ci fosse in elaborazione o in atto una lega doga­nale e con quale carattere e se le fosse possibile concludere trattati commerciali con i paesi stranieri.
2J Buchanan a Martin, STOCK, ap. cit., pp. 2-4.
3) Martin a Buchanan, 20 agosto: I may remark that although he speaks Frcnch tolcrably well, His Holmes prefera, as he tolti me, to converso in Italian, and I was happy to find, that notwithstanding a ti midi ty arising from my long want of practice, I was able to conferai to his wishes in tiri a ma t ter . STOCK, op. cit., p. 10.